gonfiore al volto dopo assunzione di farmaci

    DOMANDA

    Salve dottore,

    ho sviluppato una sorta di intolleranza ai farmaci.

    Gli effetti collaterali si manifestano in modo esasperato. Ho gonfiore al volto e bruciore alla lingua e all’interno della bocca.

    Si può testare l’allergia ai farnaci?

    sui foglietti illustrativi c’è scritto se uno è allergico al farmaco o a qualcuno degli eccipienti di sospenderlo e interromperlo. Ma come si fa a saperlo?

    Ultimamente soffro di un forte mal di schiena. Dopo il muscoril ho provato l’expose, con risultati terribili.

    Gonfiore esagerato bruciore alla lingua e alle guance, desiderio di urinare di continuo, palpitazioni…

    Resto in attesa di un suo consiglio e la ringrazio.

    Esiste qualche medicinali senza o quasi controindicazioni per il mal di schiena? Ad esempio il Kolibri è molto forte?

    RISPOSTA

    Lei pone un problema di reazioni avverse ai farmaci che ha carattere generale e complessità non compiutamente risolta dal punto di vista dei meccanismi di comparsa e soprattutto delle metodologie di prevenzione. Anche la definizione dei quadri clinici è articolata e distingue tra episodi di farmacoallergia, comparsa dopo una prima esposizione del paziente al farmaco, o idiosincrasia, una anormale reattività dell’organismo a determinate sostanze le cui manifestazioni cliniche variano in base al farmaco assunto, possono insorgere fin dalla prima somministrazione e sono dose-dipendenti. Nel suo caso, come in tutti i casi simili, è necessario stabilire un preciso rapporto causa-effetto, cioè essere sicuri che sia il farmaco la causa scatenante la sintomatologia. Questo punto, e non voglio certo offendere la sua sensibilità di paziente, è certamente di non facile soluzione dovendosi prendere in considerazione differenti parametri come la natura dell’evento (le reazioni avverse ai farmaci sono eterogenee nelle loro manifestazioni cliniche), la relazione temporale con l’assunzione e la correlazione con la dose. La sua descrizione rende plausibile il rapporto causa-effetto e, sono d’accordo con lei, apre il problema del suo ripetersi, non solo con il farmaco specificamente coinvolto ma anche con altri farmaci. Non ci sono test che specificamente possono aiutarla e poi eseguiti con quali farmaci, con tutti quelli che lei potenzialemnte potrà assumere? l’interruzione dell’assunzione del farmaco responsabile è lo strumento fondamntale per interrompere la reazione avversa. Quando ci siano fenomeni acuti si deve ricorrere ad una terapia sintomatica ed ovviamente al controllo medico. Il consiglio del medico potrà aiutarla a selezionare vie di assunzione di farmaci che rendano il rischio di un effetto acuto meno grave di quello osservabile con la somministrazione sistemica (ad es. cerotto transdermico). L’associazione paracetamolo+tramadolo (kolibri) è un rimedio sintomatico per la soppressione del dolore aggiungendo agli effetti di un oppioide (tramadolo) quelli di un tradizionale antalgico (paracetamolo) sia l’uno che l’altro dei principi attivi hanno ben noti effetti collaterali.