Gravi problemi di comunicazione

    DOMANDA

    Gentile dottoressa,
    io e la mia ragazza, 33 anni entrambi, stiamo assieme da 1 anno e mezzo e purtroppo abbiamo da un anno gravi problemi di comunicazione che, malgrado tutte le crisi e prese di coscienza e buoni propositi per il futuro, peggiorano invece che migliorare.
    In particolare la mia ragazza talvolta entra in una strana modalita’, non vuole lasciarmi parlare, mi interrompe di continuo e mi lascia dire massimo tre parole per ogni frase.
    Le ho provate tutte, sia con piu’ dolcezza che con piu’ fermezza, la situazione puo’ solo che peggiorare, ma quando entra in quella modalita’ non c’e’ modo di fermarla.
    In quei momenti diventa una iena, sembra che sia combattendo per la sopravvivenza, morde, sbraita, spinge, … e ovviamente a posteriori ritiene di aver avuto ragione e non chiede mai scusa.
    Penso che sia una brutta abitudine presa in famiglia.
    Talvolta si comporta nello stesso modo anche coi genitori (interrompere quando parlano, prepotenza, dare le spalle, …)
    Da quanto so non fa cosi’ con conoscenti e amici, ne’ con i colleghi al lavoro, fa cosi’ solo con le persone della sfera intima e soprattutto con me.
    Credo che sia un problema di comunicazione dovuto al suo molto basso livello di empatia e di amicalita’ (agreeableness nel test Big Five).
    Come fare? Questo e’ il nostro problema piu’ grave ma onestamente non credo di poter andare avanti cosi’, ne’ costruire niente con una ragazza cosi’.
    Grazie dell’attenzione!
    T.

    RISPOSTA

    Ha pienamente ragione i buoni propositi non servono in questi casi, perchè mancano i presupposti che sono una sufficiente maturità della persona che si dimostra attraverso la capacità di ascolto degli altri, l’autogoverno dei propri impulsi, il rispetto per lo spazio da riconoscere a chiunque ,parente o conoscente che sia. Questo scatenamento ingovernabile della sua compagna per affermare a tutti i costi le proprie ragioni assomiglia molto a quello del bambino che fa i capricci sapendo che più strilla più impressiona i genitori o quanti profondamente legati, condizionandone la risposta. E’ come un braccio di ferro che non bisogna perdere, per il bene dello stesso bambino capriccioso. La sua compagna però non è più una bambina. Qui la decisione è difficile. Con gli amici e conoscenti si comporta diversamente probabilmente perché capisce che altrimenti non Le darebbero più retta. Deve imparare che la pazienza e la disponibilità anche delle persone care non sono infinite, che esiste una soglia di tolleranza varcata la quale è difficile correre ai ripari. Lei ha ragione: così non si costruisce niente, ma anzi si distrugge giorno per giorno la propria serenità e quella di chi ci sta vicino. Non abbia timore di considerare l’eventualità di prendere Le dovute distanze da questa persona. Se proprio non è disposta a cambiare, cambi lei e passi alla tolleranza zero.