DOMANDA
buonasera, podista, 44 anni, donna , 163 x 54 kg, dolore alla tibia sx da febbraio.l’ortopedico sospetta infiammazione al gemello.
riprendo allenamenti e dopo 3 mesi un fortissimo “crampo”. mi rifermo, ghiaccio, antidolorifici, osteopata e fisoterapista pensano a infiammazione. cammino per 10 giorni con dolore folle. faccio ecografia che diagnostica flogosi ecc…, procedo con rx che non segnala frattura. ortopedico generico vede nella rx qualcosa, proseguo con risonanza e finalmente dopo 45 giorni esito di frattura da stress : “Presenza di diffuso edema della spongiosa ossea della diafisi tibiale di sinistra, ove si osserva a livello del III prossimale la presenza di una immagine lineare, ipotensa in tutte le sequenze, a decorso obliquo, in sede immediatamente sottocorticale posteriore, con associato ispessimento della stessa.
E’ inoltre presente uno sfumato edema in sede peri scheletrica.
I reperti descritti appaiono indicativi alla luce della negatività anamnestica per traumi, di una frattura da stress con concomitante reazione periostale ed edema dei tessuti molli peri-scheletrici, attualmente instabile.
Si segnala inoltre la presenza di uno sfumato edema della spongiosa ossea anche del III medio-inferiore della diafisi tibiale controlaterale, senza franche immagini ipotense nel suo contesto, quadro compatibile con una iniziale stress response.”
Ortopedico generico consiglia tutore e magnetoterapia.
ortopedico sportivo onde urto.
Ora ho un male pazzesco. aiuto
RISPOSTA
Le fratture da stress sono frequenti in caso di sovraccarichi funzionali ripetuti e specie nei podisti.La guarigione e’ apparentemente più lunga in quanto e’ ritardata quasi sempre la diagnosi.
Riposo ,non necessariamente immobilizzazione gessata ma contenzione con calza elastica di prima classe e deambulazione a piatto con bastoni canadesi per 45 gg.
A seguire riabilitazione specie in acqua.
