helicobacter pylori

    DOMANDA

    Gentile dottore,vorrei un suo parere sul trattamento dell’infezione gastrica da Hel.pylori. Lo scorso dicembre mia madre si è sottoposta a gastroscopia con il seguente esito:”gastrite cronica non atrofica, lievemente attiva, dell’antro e dell’angulus, con aspetti follicolari della flogosi, iperplasia dell’epitelio foveolare e sparsi granulociti eosinofili nella lamina propria. Lieve gastrite cronica non atrofica, quiescente, del corpo, con congestione dei vasi della lamina propria.Positiva la ricerca di microrganismi tipo Helicobacter pylori”. Per eradicare il batterio il medico le ha prescritto:omeprazolo 20 mg,claritromicina 500mg,amoxicillina 1 gr,mattino e sera per 7 giorni;in aggiunta ha consigliato lo sciroppo gaviscon advance e di continuare l’assunzione di omeprazolo anche dopo la fine dei 7 giorni di terapia, dicendo che dopo 3 mesi avrebbe dovuto fare l’esame delle feci per verificare se Hel.pylori fosse ancora presente ed in caso positivo le avrebbe dato una nuova terapia.Dopo la prima terapia il bruciore allo stomaco ogni tanto si ripresentava;ora sono circa 10 giorni che non assume più farmaci e non avverte più disturbi;tuttavia l’esame delle feci ha mostrato la presenza di Hel.pylori.Il medico ora non vuole intervenire farmacologicamente poichè sostiene che le nuove linee guida suggeriscono di lasciare il batterio lì dov’è (teoria sostenuta anche da uno specialista). Io studio farmacia,ho sempre sentito che il batterio dev’essere eliminato.Lei cosa consiglia?

    RISPOSTA

    Mi sembra che sua madre abbia solamente disturbi dispeptici, perchè la gastroduodenoscopia non ha dimostrato la presenza di ulcera nè gastrica nè duodenale, di cui il batterio è il principale responsabile eziologico. Studi di qualche anno fa hanno dimostrato che i sintomi dispeptici regrediscono solo nel 10-20% dei casi dopo che l’H. pylori è statoeradicato. Pertanto, non è il caso di accanirsi nell’eliminazione del germe se non si ha l’ulcera, a meno che la paziente non sia parente di I grado di una persona che ha un cancro dello stomaco o debba fare terapia continuativa a lungo termine con inibitori della pompa protonica. Comunque, se sua madre vuole provare ancora una volta la terapia eradicante, può provare con la levofloxacina al posto della claritromicina, che dà il maggior numero mdi resistenze batteriche.