hpv, sesso orale e cancro oro-faringeo

    DOMANDA

    Salve Professoressa,
    dopo aver letto notizie su di una supposta relazione tra cancro dovuto ad HPV e sesso orale ho cercato di informarmi, anche leggendo una sua risposta su questo argomento e, se ho ben capito, il cancro da HPV causato da sesso orale e’ un evento molto raro (si dice che ne sono colpite 2 persone ogni 100 mila)e comunque si manifesta solo dopo anni in cui, a livello di bocca e/0 gengive,vi sono lesioni (macchie bianche o rosse) e/o infiammazioni costanti tanto che il soggetto che ne soffre non puo’ non accorgersi della loro presenza e che pertanto in assenza di lesioni visibili e’ inutile fare esami per verificare l’eventuale presenza cancerogena.Ma se fossero presenti solo infiammazioni e non bolle bianche o rosse sulle gengive queste infiammazioni sono sempre riconoscibili da chi ne soffre o possono passare inosservate in quanto queste infiammazioni possono essere indolori? Un altro fattore che confermerebbe la tesi di cui sopra sarebbe che attraverso il sesso si trasmettono per lo piu’ condilomi e/o verruche che non rappresentano ceppi oncogeni di HPV. Ho capito bene? Una cosa pero’ non mi e’ chiara: se il cancro si manifesta solo dopo tanti anni di trascuratezza dei sintomi possibile che sia cosi’ in aumento nei giovani come si dice e che essi per tanti anni,nonostante la giovane eta’,abbiano sintomi cosi’ chiari e purtuttavia cosi’ trascurati? Ci sono altri tipi di cancro che potrebbero essere favoriti dal sesso orale?
    Grazie mille

    RISPOSTA

    Gentile Signore/Signora

    – le confermo che, in merito al quesito da lei posto, lo screening otorinolaringoiatrico non è indicato;

    – solo all’occorrenza (cioè, in caso di lesioni orali persistenti, resistenti alle terapie mediche e/o dolenti), è consigliata una visita specialistica
    i ceppi dell’HPV coinvolti nell’eziopatogenesi del tumore orofaringeo differiscono rispetto a quelli correlati all’insorgenza di condilomi; in entrambi i casi, tuttavia, medesime sono le modalità di trasmissione;

    – non sono note al momento altre neoplasie ad eziopatogenesi virale a trasmissione orale.

    Cordialmente,
    dott.ssa Lisa Licitra