I metodi non scientifici contro la miopia funzionano?

    DOMANDA

    Gent.mo dr. Cruciani
    mio figlio è affetto da miopia bilaterale dall’età di 13 anni circa, ora ne ha 24. Con lo studio e l’uso del computer la sua miopia, prima leggera è andata peggiorando specie da due anni a questa parte fino a raggiungere meno due gradi per occhio.
    Ha letto da qualche parte del metodo non scientifico divulgato da un certo David De Agelis che promette un netto miglioramento della visione se si seguono con costanza determinati esercizi. Fin qui niente da dire, se non fosse che lo stesso autore suggerisce di indossare per un certo tempo quotidiano delle lenti per presbiti, di modo da far si che l’occhio sforzi sulla messa a fuoco. Secondo costui i miopi dovrebbero trarne beneficio. Le domando, la pratica di utilizzare delle lenti per presbiti, in soggetti affetti da miopia è controindicata, nel senso che ci potrebbero essere degli effetti collaterali, oppure tutt’al più inefficace e/o innocua ?
    grazie
    Lina P.

    RISPOSTA

    Gent.ma signora,
    tecniche per annullare o, quanto meno, ridurre una miopia esistono da sempre. E’ stato proposto di tutto. Risultati? Dubbi. Da un punto di vista scientifico non è stato mai dimostrato nulla di certo. Sicuramente sono tecniche non pericolose e, in linea di massima, qualsiasi esercizio visivo può dare qualche beneficio soggettivo.
    Però tenga presente: suo figlio ha una miopia lieve. I peggioramenti, che la preoccupano tanto, sono assestamenti o addirittura pseudo peggioramenti. Stia sicura: non sarà mai una miopia elevata.