DOMANDA
buongiorno dottore
mi chiamo diana sono una ragazza di 26 anni e la ringrazio, con questo sito, di avermi dato la possibbilità di esporle un mio problema riguardo i miei denti.
io da poco , due anni e quattro mesi ormai, ho deciso di mettere l’ apparecchio ai denti perchè avevo un problema denti sporgenti e palato piccolo.
sono andata quindi da un odontoiatra privato il quale mi ha tirato i due quarti superiori per creare spazio e così poi mandare i denti davanti più dietro possibile.
adesso lui mi ha detto che ci sarebbero voluti due anni ma cosi non è stato. mi dice che i denti si sono addormentati e mi rimarrà una settimana senza apparecchio per poi rimontarmi tutte le piastrine e fare il “reset” che a sua detta è l’ultimo passaggio per spingere i denti di sopra più dietro.
adesso secondo lei gentile dottore, dato che io da piccola non ho avuto la possibiltà di mettere l’apparecchio , vorrei un consiglio da lei, come un padre, e la prego di aiutarmi perchè io non so se di questo dottore mi devo fidare, secondo lei esiste davvero questo passaggio reset? e se si mi può indicare quanto tempo ancora devo avere l apparecchio? , se i miei denti è vero che si sono addormentati può capitare? andranno soprattutto indietro i mie denti un po sporgenti?
aspetto una sua risposta la ringarzio e buon lavoro
spero che lei mi possa aiutare la ringrazio infinitamente diana
RISPOSTA
Carissima Diana, il problema che mi espone è di assoluta pertinenza ortodontica e come tale prevede un’analisi attenta ed accurata della storia clinica che lei sommariamente mi ha riportato. Potrei rispondere molto diplomaticamente che il lavoro fatto dal collega sicuramente in “scienza e coscienza” sia la soluzione ideale, ma al tempo stesso la durata della terapia è ipotetica e, alcune volte come nel suo caso, può richiedere un ulteriore prolungamento. Se la fiducia che lei ha riposto nel suo medico curante dovesse venire meno, credo sia opportuno che lei lo manifesti richiedendo tutte le spiegazioni che nessuno meglio di lui può darle. In caso contrario il parere di un altro specialista in ortognatodonzia potrebbe aiutarla, qualora lei avesse tutti gli elementi (radiografie, impronte etc.) da poter sottoporre per la diagnosi.
Mi scuso per la risposta in generale, mi auguro di averla in qualche modo aiutata.
Buona giornata.
Prof. Antonio Cerutti