DOMANDA
Preg.mo Professore,
ho 74 anni e dal 2004 sono sotto controllo a seguito dei valori psa in progressivo aumento fino ad arrivare ad oggi con i seguenti rapporti:psa 14,30,psa libero 1,35, rapporto psa 9,4.Nel frattempo ho eseguito 4 biopsie tutte con esito negativo dal punto di vista tumorale ma tutte hanno evidenziato la presenza di focolai di flogosi cronica aspecifica ed in particolare la più recente recità:
” nel tessuto prostatico esaminato non si osserva presenza di carcinoma,distrettuali reperti di flogosi acuta e cronica aspecifica (1-10)”.
Ho consultato il mio urologo il quale,dopo una nuova ecografia ed esplorazione ha rilasciato a conclusione del mio caso il seguente referto per il mio medico di famiglia: ” già eseguite 4 biopsie,paziente del tutto asintomatico,non si evidenziano alterazioni prostatiche significative”. Non mi ha prescritto nessun farmaco ma un ulteriore controllo del Psa fra 6 mesi.
Al contrario il mio medico di famiglia mi avrebbe consigliato una cura di 12 giorni di Chimono e Oki,poi ripetere il Psa.
Lei cosa mi consiglierebbe?
La ringrazio cordialmente
RISPOSTA
Buongiorno.
Quattro biopsie prostatiche negative ben eseguite con un numero sufficiente di prelievi indicano necessariamente che non c’è un tumore prostatico significativo. Il problema e’ che la presenza di un PSA che rimane elevato continua a preoccupare. Probabilmente il rialzo e’ dovuto alla crescita ipertrofica ed all’ infiammazione cronica. Sconsigliamo terapie antibiotiche croniche . L
A terapia utile e’ quella con durasteride o finasteride. Entrambe i farmaci bloccano la crescita della prostata benigna e quindi stabilizzano il valore del PSA. In questo modo se ce un rialzo del PSA nonostante la terapia allora il sospetto di tumore e’ alto. Se il PSA rimane stabile si ha maggior sicurezza nel dire che non e’ presente un tumore. In questo modo si riduce il numero di biopsie non necessarie. Questo e’ un concetto a mio avviso molto utile e relativamente recente contrario a quanto si pensava un tempo che addirittura questi farmaci non permettessero più di leggere il PSA o bisognava raddoppiare il suo valore. Quindi in pratica si esegue la terapia a lungo termine e periodicamente ogni tre medi si esegue solo il PSA totale. Se si riduce o su stabilizza va bene; se aumenta nonostante la terapia allora alto rischio di tumore.
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Roma