ICTUS EMORRAGICO

    DOMANDA

    Buonasera, dal reparto di riabilitazione, mi hanno consigliato di fare questa domanda ai dr. di neurochirugia, non vorrei sbagliare e far perdere tempo.
    Mio padre circa 5 mesi fa’ ha subito un ictus emorragico con paralisi lato dx del corpo; oggi riesce a camminare con il tripode anche se ha dell’ipertono: tende a camminare sul lato esterno del piede e inoltre il braccio spesso lo tiene piegato al petto(però se gli chiedo di distenderlo lo fa anche se avverte dolore) ma l’altra mia perplessità è che se gli muovo il poso gli inizia un forte formicolio, la stessa cosa gli succede alla gamba se gli muovo la caviglia oppure gli strofino la mano davanti o dietro al polpaccio. Da cosa può dipendere?
    A casa gli eseguo anche degli esercizi del metodo perfetti oltre a quelli che fa con il fisioterapista a domicilio. Lei cosa ne pensa? questo formicolio con la sensibilità piuttosto limitata ( fa fatica a capire il punto giusto dove lo tocco oppure se gli appoggio la mano o meno) da cosa può dipendere, può recuperare?
    Capisco che chiedere un consulto on line sia veramente difficile, l’unica cosa che posso dire che essendo di Rimini non conosco e dubito che ci siano centri con dr. ben preparati (non mi prenda male) ma non saprei nemmeno da quale specialista rivolgermi. Cosa mi consiglia e specialmente la situazione è grave?
    Grazie. e cordiali saluti.

    RISPOSTA

    gent.ma
    la situazione che mi ha descritto sembra piuttosto stabilizzata- il consiglio è quello di chiedere al suo medico curante di indirizzarla sia ad un buon fisiatra per la programmazione delle attività di recupero (ambulatoriali o domiciliari) e ad un neurologo per la prevenzione e cura dei fattori di rischio