immunostimolanti

    DOMANDA

    Gent.mo dott.Garattini
    agli inizi degli anni ’90 il pediatria dei miei figli ( età compresa 2 – 8 anni) consigliava di somministrare loro immunostimolanti, pur non soffrendo, i bimbi, di ricorrenti o particolari patologie e rientrando queste , in quanto a frequenza e gravità nella media dei casi rispetto all’età. Nello specifico, il pediatra prescriveva cicli ripetuti nel tempo di Leucotrofina, con lo scopo di incrementare il loro sistema immunitario.
    A distanza di anni da tale pratica, Le chiedo,se è mai stata accertata, individuata o sospettata ad oggi, considerato che la ricerca è andata avanti, qualche correlazione tra l’assunzione di tali farmaci da parte di piccoli pazienti e lo sviluppo da adulti, in questi, di patologie auto-immuni

    La ringrazio e la saluto
    Lina P.

    RISPOSTA

    Gentile Signora Lina,

    così come non ci sono studi che abbiano dimostrato una chiara efficacia degli immunostimolanti non ci sono studi che ne abbiano valutato l’associazione con l’insorgenza di malattie autoimmuni e non è pertanto possibile trarre conclusioni definitive su questo argomento.

    Silvio Garattini