DOMANDA
Gentile prof. Burdo,
ho 47 anni e sono affetta da malformazione cocleare congenita (partizione incompleta di II tipo).
Ipoacusica medio-grave a sx e anacusica a dx, non sono protesizzata, in quanto i tentativi fatti fino a 10 anni fa non hanno avuto successo a causa del forte disturbo provocato dall’amplificazione dei suono.
Avendo avuto recentemente un aggravamento dell’ipoacusia a sx, receduto con terapia e ricovero ospedaliero, mi è stato consigliato impianto cocleare a a dx, supponendo l’eventualità di nuovi episodi in futuro.
Ho consultato affermati colleghi che mi hanno consigliato l’uno un impianto sul tronco-encefalo e l’altro un impianto cocleare adatto alla mia malformazione, supponendo che i normali impianti non siano idonei nel mio caso.
Naturalmente ciascun professore ha consigliato secondo la propria specializzazione.
A lei vorrei poter chiedere delucidazioni su entrambi gli impianti, quali le differenze, i pro e i contro di ciascuno e soprattutto vorrei mi aiutasse nella giusta scelta.
La ringrazio sinceramente di ogni suo consiglio e la saluto cordialmente
G L
RISPOSTA
Buongiorno. Innanzitutto il suo caso è meritevole, in prima istanza, di una seria protesizzazione acustica condotta da un centro specializzato (non commerciale !!). In secondo luogo non vedo perchè pensare ad un impianto del tronco poichè una partizione cocleare incompleta trae buon giovamento da un impianto cocleare. Ho operato alcuni casi di questo tipo ottenendo buoni risultati riabilitativi. Il suo caso, tuttavia, pur non vedendo difficoltà chirurgiche insormontabili, potrebbe diventare ostico per gli aspetti riabilitativi poichè non è mai stata seguita da questo punto di vista, come mi è parso di capire.