Implantologia con scarsità di osso.

    DOMANDA

    Buonasera. Mi è stata diagnosticata una paradontite giovanile acuta con il “ritiro” rapido dell’osso. Sono una donna di 32 anni e fino alla prima gravidanza, non ho mai riscontrato alcun tipo di problema ai denti, tranne un paio di carie ai molari inferiori curate in adolescenza. Dalle ortopanoramiche effettuate risulta la necessità di estrarre 4 o 5 denti (sia superiori, sia inferiori, sia anteriori). Data l’età, è stata “esclusa” la protesi mobile, optando invece per l’implantologia. Il problema tuttavia è la mancaza di osso al quale “agganciare” gli impianti, così è stata ipotizzata la necessità di effettuare una sorta di piccoli trapianti (non so se si chiamino “innesti”) di osso per ricreare la base nella quale effettuare gli impianti. La mia domanda è questa: presso la vs struttura di L’Aquila è possibile effettuare tale intervento? Sono già stati effettuati in precedenza e con quali risultati? Orientativamente che tipo di costo potrebbe avere?
    La ringrazio moltissimo per il tempo dedicatomi. cordiali saluti. Maria.

    RISPOSTA

    Gentile Maria,
    il quesito da lei proposto è molto impegnativo, nel senso che tratta i più sofisticatii interventi di riabilitazione protesica implantare ad oggi proposti al paziente.
    Andiamo per gradi: per stabilire in quale momento sia iniziata la perdita di supporto osseo sarebbe necessaria una documentazione radiografica periodica, ma al di la di questo mi sembrerebbe più utile valutare la situazione attuale su cui poter intervenire.
    In linea di massima gli innesti di osso sono possibili e vengono praticati anche presso la nostra Clinica Universitaria, così come in tutte le altre Strutture Universitarie nazionali; i risultati e i costi variano secondo le esigenze del caso, nel senso che interventi più complessi richiedono costi maggiori e presentano percentuali di insuccesso più alte, per cui è necessario valutare clinicamente il caso.
    In relazione alla sua dimora abituale, ove lo richiedesse, potrei indicarle la Clinica Universitaria più vicina, a cui potersi rivolgere.
    La saluto cordialmente e la ringrazio per il quesito proposto
    Mario Giannoni