DOMANDA
il catetere introdotto per via vaginale doveva arrivare al rene per cercare di svuotarlo cosa che non e’ avvenuta per la stenosi che ha impedito al catetere di entrare nel rene. il referto della urotac e’ il seguente: rene sinistro funzionalmente escluso dopo valutazione precoce e tardiva in decubito supino e prono. marcata uronefrisi, a corticale notevolmente assottigliata, da grossolana neoformazione ostruente, ben contenuta, pielo-giuntale, iperdensa con debole enhancement dopo contrasto, da riferire verosimilmente ad urotelioma. piccole linfoadenopatie para-aortiche omolaterali. non liquido ascitico. vescisca a pareti regolari. utero menopausale. assenza di patologia espansiva annessiale. si consiglia consulenza urologica per asportazione chirurgica. le richiedo perché il primo centro non abbia provveduto a fare una urotac e si e’ limitato solo alla scintigrafia ed ha cercato di introdurre il catetere nel rene che avrebbe potuto liberare eventuali cellule tumorali. in attesa le porgo distinti saluti. luigi
RISPOSTA
Corretta l’esecuzione della Urotac e l’indicazione alla nefroureterectomia. Il cateterismo dell’uretere non può essere la causa di disseminazione di cellule neoplastiche ed è una metodica talvolta usata in queste patologie spesso come complemento alla Urotac. Un cordiale saluto Prof. Giampaolo Bianchi