Incontinenza e tumore

    DOMANDA

    Gentile Dott.
    verso la fine di settembre2011mio padre(80 anni)ebbe sia un forte
    dolore localizzato nel pube sia una scarsa minzione.Nello stesso giorno in
    cui avvertì i disturbi summentovati,andò dal medico di famiglia.Il medico optò per una terapia farmacologica mirante a curare un’infiammazione della vescica conseguente ad un’infezione della stessa(i farmaci prescritti dal medico furono:Spidifen 600 mg per placare il dolore,Ciproxin 1000 mg x combattere l’infezione e Omnic 0,4mg x rendere + facile la diuresi). Dopo alcuni gg, sia il dolore sia la scarsa minzione,regredirono(da allora è diventato incontinente).Inoltre, il medico curante gli prescrisse delle analisi(del sangue e delle urine)e una visita dall’urologo(che mio padre non ha voluto fare).Dopo oltre30gg,mio padre ebbe un altro problema,cioè delle perdite di sangue nelle urine e bruciore durante la minzione.Nel giorno in cui ebbe quelle perdite ematiche, la guardia medica disse che la presenza di sangue nelle urine manifestava una nuova infezione e consigliò l’assunzione di semplice tachipirina.Nel giro di poco tempo,l’ematuria finì ma non la mia preoccupazione.Ho paura che possa avere un tumore.Vorrei convincerlo ad andare da un urologo ma non so che fare.È possibile che abbia un tumore nonostante nelle sue urine non ci sia più il sangue e dalle analisi non sia emerso nulla?Non è strano che mio padre sia diventato incontinente da un giorno all’altro?
    Scusandomi per il mio lungo messaggio,la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    E’ sempre difficile escludere una diagnosi di neoplasia in presenza di ematuria. Nel caso di suo padre non mi sembra che ci sia evidenza di un esame urine o di un urinocultura positive per infezione, né che abbia eseguito una semplice ecografia. Concordo con Lei sull’opportunità di consultare uno specialista. Un cordiale saluto Prof. Giampaolo Bianchi