DOMANDA
Preg.ma, Le vorrei porre una domanda: – nell’ipotesi di sospetto linfoma in una donna di 53 aa. e presso che in tali casi è l’esame-principe è quello istologico, quali sono però gli esami (quanto meno di partenza)del sangue (al di là dell’emocromo) che si fanno al fine di (incominciare ad) avere un quadro (più o meno) completo? Per mera indicazione, potrebbe farmi una mera elencazione dei VARI esami del sangue (es. tipizzazione linf. II, ecc)? Potrebbe singolarmente indicarmeli? La ringrazio e mi scuso per il disturbo.
RISPOSTA
Premetto che io mi occupo di emato-oncologia pediatrica, quindi di bambini e non di adulti; pertanto un ematologo saprà rispondere con maggiore competenza.
Comunque le dico che ci sono diversi tipi di linfoma, ognuno con caratteristiche cliniche , prognostiche e necessitò terapeutiche differenti. Quindi è impossibile generalizzare. Per rispondere più specificamente alla sua domanda, non esiste un elenco di esami da effettuare che diano un quadro completo, anche perchè ci sono linfomi che si diffondono e quindi danno segno di sè con presenza in circolo di cellule anomale, ma molti altri che restano confinati nella sede di origine, la cui presenza non può essere svelata se non con un esame diretto del tessuto.
Nel primo caso, quello in cui il linfoma si sia diffuso anche in circolo, gli esami più indicativi sono l’esame morfologico dello striscio e la ricerca di fenotipi anomali mediante citofluorimetria; ripeto però che tali esami forniscono informazioni complementari ma non dirimenti.
Altri esami, che indicano l’esistenza di uno stato infiammatorio e/o di lisi cellulare, e come tali assolutamente aspecifici sono tutti gli indici infiammatori (VES, PCR, ferritina) e quelii di citolisi, compreso l’LDH