DOMANDA
Bongiorno professoressa Brandi, compirò 43 anni durante il prossimo mese di marzo. Peso 57 chili per 170 cm con aumento ponderale di 2 chili da ottobre.
A fine dicembre ho effettuato per la prima volta tra gli esami del sangue anche quelli relativi alla tiroide.
Ecco il risultato. TSH 5,77 con Ft3 (3.0) e Ft4 (8.1) nella norma.
Più alto (come sempre) il colesterolo totale 245, mentre c’è stata una dimenticanza e è stato richiesto il dosaggio frazionato. Di solito ho sempre avuto il colesterolo Hdl oltre il valore massimo.
Sintomi striscianti: perdita di capelli e pelle grassa da agosto, in remissione da novembre. Da metà ottobre: Stanchezza e ritmo circadiano alterato. Mi addormento tardi fin da bambina, di solito avevo sonno verso le 3 e dormivo circa 6/7 ore. Adesso mi addormento alle 4, alle 5 o alle 6, dormendo poi otto ore e sprecando quasi tutte le giornate. Ho freddo da quando ero piccola.
Soffro di colite da 3 anni e ora meno severa.
Da fine ottobre linfonodo al collo trattato inutilmente con antibiotici. Rientrato progressivamente fino a metà gennaio. L’ecografia della tiroide non segnala anomalie.
Ecco gli esami su cui si è già indagato.
Glucosio, Urea, Trigliceridi (62 – per questo valore è stata esclusa l’interdipendenza dieta-colesterolo), Colesterolo totale, AST (GOT), ALT (GPT), Magnesio, Ferro, Emocromo, Formula leucocitaria, Transferrina, Ferritina, Esame urine
Visto lo stato di grande preoccupazione, vorrei capire quali sono tutti gli esami del sangue da fare in questo caso e fare un unico prelievo ‘ senza indagini a pezzettini ‘ per approfondire la situazione.
Aggiungo una nota forse non pertinente: da ottobre, con i primi freddi, la cosa che mi risulta più insopportabile è la scarsità di luce, come sta accadendo in questi infiniti giorni di maltempo.
Confido in una Sua risposta e ringrazio in anticipo.
RISPOSTA
Gentile Signora,
mi sembra evidente uno stato di ipotiroidismo, responsabile dei sintomi e dell’ipercolesterolemia.
Gli esami da effettuare sono: fT3, fT4, TSH, Tireoglobulina, autoanticorpi tiroidei.
Va poi impostata una terapia sostitutiva con tiroxina, che dovrà essere prescritta da un endocrinologo.
Cordialmente.
Prof.ssa Maria Luisa Brandi