Individuazione della problematica.

    DOMANDA

    Egregia Dr.Papagno
    Le scrivo per cercare di individuare un problema di cui soffre mia moglie, che sta diventando invadente ed ingestibile.
    La manifestazione piu’ evidente di questa problematica, e’ il chiamare le cose (o le persone) con un nome di una cosa che abbia un’attinenza (una qualsiasi), ma che non sia il suo.
    Le faccio un paio di esempi brevissimi:
    “per favore, abbassa l’acqua” (in realta’ per favore abbassa la fiamma sotto la pentola con l’acqua)
    “quando esci, chiudi a chiave la tenda” (in realta’ quando esci chiudi a chiave la porta)
    Finquando questo errore comporta un’assurdita’ nella frase, diventa fastidioso, ma gestibile. Ma quando questo errore risulta “nascosto” in una frase compiuta, diventa un problema.
    Se la frase e’ un qualcosa del tipo “Mi compri 2 bottiglie di the”, quando sarebbe dovuto essere “mi compri 2 bottiglie d’olio” diventa un danno.
    In tutto questo, mia moglie giura che ha detto di comprare l’olio e non il the.
    Molto spesso ho avuto bisogno di un testimone per farle capire cosa aveva detto.
    A questo si aggiungono una serie di comportamenti tipo compiere alcune azioni e dimenticarsene dopo 1 solo sec. (spostare un oggetto, chiudere una porta, spegnere una luce)e lasciare quasi sempre una catena di azioni incompleta, oltre a distrazioni costanti (smarrire chiavi, telefono etc).
    Eppure sul lavoro non e’ cosi’, sarebbe licenziata in 2 settimane.
    Secondo lei è una problematica di tipo psicologico o nasconde qualcosa di organico?

    RISPOSTA

    non è possibile rispondere senza avere visitato la paziente, sulla base di qualche esempio personale. Non mi indica nemmeno l’età di sua moglie e se ha precedenti di malattie psichiatriche o familiarità o traumi cranici e così via. Deve essere visitata d aun neurologo che valuterà se sono necessari test specifici e/o esami strumentali.