INFARTUATO-CARDIOPATICO-CARDIOPERATO

    DOMANDA

    Buongiorno Gentile Dottoressa. Nel Novembre 2011, a 48 anni e dopo oltre tren’anni di duro lavoro come macchinista litografo stampatore, con all’attivo soli 10 giorni di malattia, per puro caso, il mio medico di base, mi porta urgentemente al pronto soccorso per difficoltà respiratorie (ma aveva già capito!…). Diagnosi: Infarto Miocardico Acuto in shock cardiogeno; in due minuti: sala di emodinamica, rivascolarizzazione e posizionamento di tre stent coronarici, trasferito in terapia intensiva, quattro giorni di contropulsatore in aorta femorale. Mi tengono in osservazione: grave danno irreversibile, salvato per “miracolo”. Mi mettono in prossima dimissione ma, durante un controllo eco, si apre un foro interventricolare di Cm 2,6 : impossibile chiuderlo con ombrellini! Trasferito in cardiochirurgia e operato con scarsissime possibilità per aggravamento delle già labili condizioni emodinamiche. Applicato pacth in dacron e pericardio bovino: 13 ore di operazione e 10 giorni di coma… appeso a un filo. Passo 6 mesi (tra letto e sedia) prima di iniziare la riabilitazione fisica e sostegno psicologico! Permanenza di due schunt (0,5 e 0,6). Restenosi sub critica e altri due stent su discendente anteriore: FE 35%.
    Riconosciuto disabile per i 2/3 della capacità lavorativa (ad oggi non svolgo nessuna attività) e invalidità al 75% permanente. Non sto bene e ho poche autonomie fisiche+ dolori, “sopportate” dalla mia famiglia (abbiamo tre figli). Grazie per gli eventuali consigli.

    RISPOSTA

    Buongiorno, scusi il ritardo della mia risposta, ma sono rientrata in Italia solo ieri sera,
    dal suo resoconto emerge una situazione cardiologica impegnativa, sicuramente la via intrapresa con la riabilitazione sarà quella che la aiuterà in maniera significativa a riprendere una vita normale, che dovrà, passo passo, tener conto della sua situazione cardiologica.
    Un’adeguata terapia medica, assocciata alla giusta riabilitazione, potranno aiutarla a riconquistare, lentamente, una stile di vita accettabile.
    Rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e le porgio i miei auguri per una pronta ripresa,
    Dr.ssa Giampaola Guido