DOMANDA
1) a seguito di esami ematochimici l’andamento del titolo anticorpale (Settembre IgG 7.30 – Ottobre IgG 8.30 – Novembre IgG 6.90 e IgM sempre neg.) può essere indicativo di una infezione secondaria da CMV in atto o far allertare il ginecologo x indurlo ad approfondire mediante per esempio un test avidity?
2) alla luce di un referto ecografico (III trim), il riscontro di una ventricolomegalia di entità lieve e di una cisti del plesso corioideo (sinechie ad una successiva eco) avrebbe dovuto, in relazione all’andamento dell’IgG far insospettire il medico sulla possibilità di un infezione secondaria da CMV ?
3) quali possono essere, oltre all’infezione congenita da CMV, le altre cause di ventricolomegalia lieve e delle sinechie dei corni occipitali ?
RISPOSTA
egregio signore,
il testo della sua richiesta fa pensare ad un contenzioso in atto o in divenire. in una situazione così delicata non voglio entrare con giudizi su una situazione che ovviamente non conosco con sufficiente completezza.
voglio solo dire a proposito delle indagini sul cmv in gravidanza, che, personalmente, mi attengo alla prassi, in uso in gran bretagna e implicitamente accettata dal nostro ministero della sanità che ha escluso la ricerca degli anticorpi anti cmv tra gli esami consgliati ed esclusi dal ticket in gravidanza, di non prescrivere questi esami in quanto i loro risultati non permettono attualmente di cambiare la condotta in modo utile, non essendoci sufficiente certezza della situazione clinica e degli eventuali danni fetali.
questa è una posizione personale non condivisa da tutti i colleghi, la maggioranza dei quali mi sembra che prescriva gli esami, con il risultato di trovarsi spesso in situazioni di grande ansia materna e di incertezza sul da farsi.
cordiali saluti
pietro jacini