DOMANDA
Gentile dottore, le ho scritto ieri in merito alla possibilità di un contagio indiretto da hiv (mio padre che soffre di emorroidi si è toccato con la mano la stessa emorroide dopo aver toccato prima una maniglia toccata da me con la mano sporca di secrezione vaginale fresca (erano passati pochi secondi). Mi ha risposto che premessa essenziale era che la mia ex fosse affetta da malattie sessualmente trasmissibili. Questo purtroppo non posso saperlo, è per questo che le ho scritto. Mantenendo come ipotesi la peggiore, lei ha scritto “fermo restando l’improbabile probabilità di contagio di qualsiasi tipo per mio padre”. Questo significa che ci potrebbe essere un rischio anche infinitesimale di contrarre l’hiv per quella via o il rischio è assolutamente nullo? E poi, un’ ultima cosa, per contatti indiretti a rischio nullo si intende semplicemente che ci deve essere un “mezzo” tra la parte che secerne e la parte che in questo caso può essere l’emorroide o cmq una ferita aperta? La ringrazio
RISPOSTA
Il rischio è nullo in questo caso. Le mani, soprattutto per contatti indiretti, e in questo caso per di più mediati da altri mezzi (la maniglia della porta, ma potrebbe essere anche un asciugamani, o il lavandino, o il bidet.) non sono a rischio di trasmettere infezioni “sessualmente trasmissibili”.