infiltrazioni cortisone

    DOMANDA

    Caro dottore, ho 35 anni, le scrivo perchè sono mesi (da luglio 2008) che accuso un problema al piede sx e mesi che seguo terapie (ultrasuoni, laser ghiaccio, contrasti, ligatender, fans…) che tranne un piccolo periodo (due settimane) in cui sembrava essersi risolto poi si è nuovamente riacutizzato. le diagnosi degli specialisti sono “sovraccarico funzionale biomeccanico” o “sesamoidite”. e in base a queste due diagnosi gli specialisti consigliano solo uso plantare come seconda pelle (che sto mettendo da un mese circa) oppure onde d’urto e infiltrazioni di cortisone. Alcuni ortopedici mi hanno sconsigliato fortemente le infiltrazioni per i suoi effetti collaterali a livello locale sulle strutture articolari e tendinee. Ora io sono davvero esausta e il dolore cronico mi sta facendo esaurire.. Devo proprio avere così timore di queste infiltrazioni?grazie per la gentile risposta, Rita

    RISPOSTA

    Gent.le sig.ra,

    la sesamoidite riconosce giustamente una genesi biomeccanica,pertanto e’ giusto migliorare la funzione del primo raggio con una ortesi creata su misura. La fisioterapia intesa come tecar o altro puo’ aiutare a ridurre l’infiammazione ma non certo la causa.Per accentuare l’effetto antinfiammatorio si puo’ effettuare una terapia cortisonica per via generale.Ritengo l’infiltrazione alquanto rischiosa e sicuramente come ultima spiaggia terapeutica.

    Molto utili anche i ” feltraggi”,ne parli con il suo specialista di fiducia.

    Arturo Guarino

    Arturo Guarino

    Direttore della struttura complessa di traumatologia dello sport all’Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano. Nato a Torre Annunziata (Napoli) nel 1955, si è laureato in medicina e chirurgia nel 1980 all’Università degli Studi di Milano, specializzandosi poi in ortopedia e traumatologia e in medicina dello sport. Dal 1991 al 1994 è stato medico sociale dell’Inter.
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