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    DOMANDA

    Gentile Prof. Rinaldi sono un ragazzo di 28 affetto da alopecia androgenetica diagnosticata con videodermatoscopia. L’esordio dei sintomi avvenne nel 2010 e adesso la situazione è di modesta entità nel senso che si ha un arretramento dell’attaccatura frontale agli angoli e un diradamento visibile nel posteriore. Ho provato a usare la finasteride ma dopo un paio di mesi l’ho dovuta sospendere per un problema di ginecomastia dignosticato con ecografia. Di conseguenza la terapia è diventata il minoxidil al 5%. Le volevo porre 3 domande: 1) qual’è il corretto modo di applicazione del minoxidil? posso fare una sola applicazione alla sera di 2 ml di soluzione anziche due applicazioni giornaliere che non riesco piu a sostenere? 2)E’ utile l’assunzione di serenoa repens in caso di alopecia androgenetica e se si in che modalità,in modo continuato o a cicli di terapia? e in che dose? 3)ci tengo molto ai miei capelli e nel caso la terapia medica non dovesse dare i risultati sperati sarei disposto a intervenire chirurgicamente. dopo quanto tempo di terapia medica continuata bisogna trarne le conclusioni sulla sua efficacia? Per quanto riguarda l’intervento chirurgico si può intervenire fin da subito oppure bisogna aspettare che l’alopecia androgenetica si sviluppi e arrivi ad uno stadio ben preciso? la ringrazio molto per l’attenzione, un saluto

    RISPOSTA

    Il minoxidil può essere applicato, secondo me, una sola volta al giorno per esempio alla sera, nella dose totale giornaliera di 2 ml. Sicuramente un inibitore della 5-alfa reduttasi è utile, per cui una sostanza naturale come la serenoa repens (o secondo me meglio ancora i derivati della nipononivea hanno che hanno un’affinità maggiore con i recettori) possono essere assunti per periodi di 6 mesi continuativi, magari poi facendo una pausa. Una terapia medica ben impostata e ben seguita sia dal paziente che dal medico di solito in 1 anno dà buoni risultati.
    La terapia chirurgica si può fare quando il diradamento dei capelli è visibile, senza dover aspettare per forza una calvizie conclamata. Prima dell’intervento, però, potrebbe prendere in considerazione la nuovissima frontiera della terapia coi fattori di crescita che, se ben fatti, possono dare risultati sovrapponibili ad un trapianto.
    Buone feste
    L’intervento chirurgico