info angio RM

    DOMANDA

    Gentile Dott Crotti

    le ho già scritto e la ringrazio per la risposta,l’altra volta le ho chiesto se la angioRM vedeva i vasi epiaortici,scusi se le chiedo ancora un’altra cosa,ma la angio rM vede anche l’arteria temporale e l’arteria oftalmica?

    glielo chiedo perchè io ho male in quella zona un dolore bilaterale forisso mi sento comprimere,è tanto che vado a vanti.

    ho 34 anni,la RMN encefalo è regolare va tutto bene,ma ho il menisco della mandibola anteriorizzato a sx ed una sclerosi del condilo a dx,mi domandavo se il menisco essendo fuori posto mi poteva comprimere l’arteria temporale.

    non pretendo da lei un parere perchè è difficile a distanza,ma potrebbe dirmi se la angioRM vede l’arteria temporale e oftalmica?

    serve il gadolinio?

    la ringrazio distinti saluti.

    RISPOSTA

    Si, l’angio RMN vede sia la temporale superficiale che l’oftalmica, ma a questo punto mi sembra chiaro che lei probabilmente soffre per un dolore miofasciale da parte dei muscoli masticatori. Gli pterigoidei si caricano di Trigger points attivi da cui parte il dolore dell’emifaccia e retrooculare. Non ha bisogno di pensare ad una intermediazione dei vasi per avere il dolore, cone se questo venisse dallo schiacciamento di quelli. Il dolore (o meglio stimoli elettrici nocicettivi) vengono direttamente dal muscolo perche’ quest’ultimo li produce tramite queste sue micrcrocontratture (i trigger points) ed il cervello interpreta gli impulsi nocicettivi che i trigger points muscolari producono come “DOLORE” e, per l’impossibilita’ di riferire il dolore al muscolo, lo “RIFERISCE” SULL’EMIFACCIA. A ritroso i muscoli pterigoidei di una articolazione temporomandibolare hanno queste microcontratture (i trigger point) perche’ lavorano male, con lunghezze inadeguate, mai rilassandosi. A riposo, a letto, durante il sonno. In questo riposo detti muscoli dovrebbero rilassarsi. nel suo caso questo non avviene perche’ il condilo mandibolare non rimane ben centrato nell’emicerchio della cavita’ glenoidea. Tale posizione eccentrica non permette il rilassamento muscolare e cosi’ i suoi muscoli articolari non arrivano riposarsi (il che dovrebbe avvenire di notte, col sonno profondo, nella fase REM e post REM). Cosi’ la definizione del suo dolore emifacciale e’ “dolore miofasciale”. Le consiglio di rivolgersi al suo dentista di fiducia per eventualmante, se avesse un digrignamento dei denti di notte (bruxismo), farsi confezione un “bite” da portare di notte.