DOMANDA
Salve,
Sono una ragazza di 23 anni a cui è stata diagnosticata una modica scoliosi a doppia curvatura del tratto dorso-lombare; la cresta illiaca di destra si proietta cranialmente rispetto alla controlaterale(più 10 mm circa).
Soffro circa da un anno di contrattura muscolare cronica e cerco di rimediare tramite massaggi,fisioterapia,tens,laser.
La situazione è migliorata ma non risolta.
L’ultima visita fisiatrica risale al 17 agosto in cui mi era stata consigliata una ginnastica dolce per la schiena e una terapia farmacologica:Sirdalaud cpr 2mg 1 compressa la sera,prima di andare a letto per 30 giorni.
Il controllo clinico doveva avvenire dopo tre mesi.
Ad oggi mi trovo ad uno stato di gravidanza. Ma soffro ancora particolarmente di contrattura e per alleviare il dolore(visto che altro non posso fare) faccio dei massaggi di riflessologia che mi aiutano a stare un pò meglio. La notte dormo ma non riesco a dormire molto. Mi sveglio sentendo la contrattura. Tutto questo mi limita in parecchie cose oltre al sonno. Cammino male,mi muovo male.
Mi consiglia una visita specialistica già oggi o devo aspettare il parto?
La ringrazio.
Coordiali saluti.
Pascale.
ps La contrattura muscolare che ho alla schiena cronica è legata anche ad una contrattura allo stomaco.
Dalla visita neurologica non è presente una fibromialgia ed è tutto negativo.
Può essere anche la contrattura allo stomaco legata ad un problema di postura?
le analisi del sangue sono perfette.
RISPOSTA
Per quel che riguarda la scoliosi la tranquillizzo. La scoliosi non provoca mal di schiena. Solo nei casi più gravi, ha delle conseguenze negative a livello estetico e funzionale, perché deforma la schiena e riduce la funzionalità respiratoria.
Normalmente il periodo in cui insorge e si aggrava la scoliosi è quello puberale. Dopo questo periodo di accrescimento la colonna vertebrale trova un suo equilibrio e la curva tende a stabilizzarsi.
Poi, il rischio di aggravamento si ripresenta con la menopausa: la comparsa dell’osteoporosi e la riduzione degli spazi discali con le conseguenti alterazioni artrosiche favoriscono l’aggravamento delle deformazioni vertebrali a cuneo.
Quando la lombalgia dura da più di 3 mesi viene definita cronica. Questo non vuol dire che non passerà mai, ma il dolore si ridurrà solo quando Lei farà tutti i giorni quello che serve per il benessere della sua colonna vertebrale; glielo descrivo.
Informazione: deve conoscere la sua colonna vertebrale, in particolare le sue benefiche curve fisiologiche. La presenza di tali curve aumenta la resistenza della colonna alle sollecitazioni di compressione assiale. La lordosi è pertanto benefica per la colonna vertebrale, le conferisce una maggiore capacità di ammortizzare le pressioni e le sollecitazioni quotidiane.
E’ normale avere un certo grado di lordosi, non è normale che aumenti (iperlordosi), ma non è positivo neppure che si riduca.
Quando è presente la giusta lordosi la pressione si distribuisce uniformemente sul pilastro anteriore (disco e corpo vertebrale) e sul pilastro posteriore (faccette articolari). In questo modo la colonna è più solida, capace di sopportare senza problemi, pressioni anche elevate.
Fatte queste premesse Lei può comprendere come non sia sufficiente preoccuparsi di ridurre il dolore con farmaci, massaggi o altre terapie passive. Ma occorre fare fondamentalmente due cose:
1° evitare, il più possibile, le posture e i movimenti che costringono il rachide in flessione;
2° eseguire con dolcezza e gradualità gli esercizi utili che mobilizzano il rachide in estensione.
Finché il dolore è sopportabile è meglio evitare di assumere farmaci perché essi sono in grado di ridurre solo i sintomi dolorosi ma non la causa della lombalgia. Il dolore è una guida: aumenta nelle posture e nei movimenti che danneggiano la schiena e, al contrario, si riduce nelle posture e nei movimenti corretti.
Per ridurre il suo dolore è importante che lei prenda coscienza della sua lordosi lombare e impari a mantenerla nelle posture e nei movimenti quotidiani e durante il riposo notturno.
Riposo notturno: deve dormire in posizione supina (sul dorso); se non ha un materasso in lattice, formi un rotolo avvolgendo un asciugamano e lo ponga tra le vertebre lombari e il materasso.
Lavoro: se lavora seduto utilizzi una sedia ergonomica dotata di supporto lombare e cerchi di lavorare mantenendo la lordosi lombare.
Tempo libero: deve imparare a fare anche i più semplici movimenti quotidiani come lavarsi e vestirsi senza curvare la schiena.
Sport: è bene che tutti i giorni faccia una lunga passeggiata a passo svelto. Riporti su di un diario quanti minuti cammina tutti i giorni in modo da verificare un graduale aumento della durata della passeggiata.
Per quel che riguarda il disturbo che Lei definisce contrattura allo stomaco le consiglio di imparare a respirare usando il diaframma; cioè, verifichi se, inspirando gonfia l’addome ed espirando l’addome si retrae: questa è la respirazione corretta.
Cordiali saluti
Benedetto Toso