informazioni

    DOMANDA

    Professoressa ho 40 anni e da circa 3 anni ho sintomi evidenti di ipogonadismo, iniziati con insonnia e forte confusione mentale grave durata 2 anni, tutti i giorni ho deficit cognitivi, diradamento della barba e ricrescita rallentata, meno peli pubici e sopraciglia e anche perdita di capelli anche dalla nuca. Ho osteopenia e prendo vitamina d e calcio, il testosterone libero è bassissimo, quello totale è basso per la mia età ma l’endocrinologo mi dice che ci si basa solo su quello totale. Mi ha detto anche che la perdita importante di muscoli ovunque è una sarcopenia e al mattino mi alzo stanchissimo e debolissimo anche se ho dormito bene, neanche allora ho erezione, mi fanno male le caviglie e le ginocchia i quadricipiti mi dolgono come se avessi fatto ore di bicicletta. Secondo Lei se facessi una cura col testosterone correrei dei rischi per gli effetti collaterali? Ho l’estradiolo 61.00 pg/ml uomini 0-77 pg/ml il gh 0.33 ng/ml fino a 3; rimisurato il gh l’altro ieri 0.13 ng/ml basale uomini 0-5, è possibile che i sintomi possano essere colpa del gh basso? Attendo gli esiti del igf1, oggi è consigliata una terapia col gh nell’adulto? Mi hanno escluso patologie surrenaliche e ipofisarie e mi consigliano un test gnrh stimolo fsh e lh. Inoltre mi hanno consigliato una consulenza neurologica: astenia muscolare sospetta. Grazie se mi vorrà dare un consiglio buonasera.

    RISPOSTA

    Il complesso sintomatologico descritto da questo caso è sicuramente meritevole di approfondimenti dedicati sia in ambito endocrinologico, che neurologico, come peraltro mi pare stia già facendo. Tutti gli ormoni e gli assi endocrini contribuiscono al benessere, fisico e psichico, della persona e la sintomatologia di “malessere” così generale e profondo descritta qui è compatibile sia con l’ipogonadismo, che con l’ipopituitarismo, che, in parte, con l’ipotiroidismo e con il deficit di GH. Detto questo, è chiaro che se un ormone è deficitario si può, anzi spesso si deve sostituirlo terapeuticamente però prima bisogna fare una diagnosi. Per questo è sempre consigliabile affidarsi ad un medico di fiducia che valuti non solo i valori degli esami, ma anche la situazione clinica obiettiva ed arrivi ad una diagnosi. Il mio consiglio qui è di ottenere una diagnosi ed in base a questa procedere con la terapia appropriata.