DOMANDA
Buonasera Prof.Crotti e grazie per avermi dato risposta
in breve tempo.
Le rispondo ad alcune domande che mi ha posto nella mail
precedente cercando di farle comprendere il piu’ possibile la mia situazione attuale.
Le premetto che dal 2008 ad oggi mi hanno tenuto in cura tre neurologi tra cui l’ultimo il Prof. Mario Manfredi della V° Clinica Neurologica del Policlinico U.PRIMO di Roma, e lui stesso mi dice sempre che la mia è una forma d’epilessia strana perchè con tutto che prendo il Tegretol ne ho sempre due al mese,e sempre di sera dopo aver terminato la cena; nn so quantificare se la risposta che sta dandomi il farmaco sia positiva, a me sembrerebbe negativa.
Per cio’ che riguarda gli EEG ne ho fatti di tutti i tipi, anche il dinamico delle 24 h, ma tutti con esito neg. compreso il tilt-test:positivo.
I cardiologi hanno sottovalutato il blocco di branca sinistra, ma io seguito a sperare in una soluzione per il mio stato di salute.
Per quanto riguarda il piegarmi con il corpo in avanti, ma soprattutto verso il basso, qualche volta mi si è scatenata la crisi anche girandomi sul fianco nel letto,
oppure sedendomi ad una sedia; ma le piu’ frequenti sono quando mi chino (per me movimento scatenante), ed ecco perchè sono arrivata tramite documentazione internet a pensare al nervo otturatorio, forse disturbato in quei mov.ti dalla TVT CLASSICA .
Ora pero’ anche lei me lo esclude, raramente c’e rigetto
ma ho letto che da’ questi disturbi.
Grazie attendo sue notizie
RISPOSTA
se è così’ immediata la sequenza degli avvenimenti (vertigini, nausea, perdita di coscienza) e così consecutiva a questo movimento in flessione del tronco perchè non rifai questo movimento sotto EEG, per vedere se si scatena la crisi ? Il tracciato EEG, sotto crisi, per forza deve alterarsi. E se tu rimanessi senza tegretol dette crisi poi aumenterebbero ? ovviamente non ti sto consigliando di togliere il farmaco, vorrei solo sapere se in passato questo è successo e se tu ne hai avute conseguenze quanto a numero e intensità delle crisi.
Cosa vuoi dire con la frase “raramente c’è rigetto” ? ti riferisci al vomito o alla rete di propilene ? e l’altra frase “…ho letto che dà questi disturbi”. A chi ti riferisci ? al nervo otturatorio ? Perchè sei fissata con questo nervo ? hai forse la sintomatologia che ti ho descritto ? la difficoltà ad abdurre l’arto inferiore ? il dolore all’inguine et c. ?
Sei poi sicura di perdere conoscenza ? quello che distingue una crisi vertiginosa dalla epilettica è che nella vertiginosa non si perde mai coscienza. hai fatto uno studio doppler o meglio ancora angiografico per vedere se hai una sindrome di furto della succlavia ?
Ripeto un intrappolamento dell’otturatorio, può dare un problema di dolore nel territorio cutaneo del nervo (inguine e faccia interna della coscia), non le crisi che mi descrivi, a meno che queste non siano precedute da un intensissimo dolore locale. Ma allora le crisi si scatenano per il dolore, non per l’intrappolamento in sè. Sarebbe invece abbastanza normale che una crisi epilettica mostrasse dei sintomi per compromissione di determinate aree corticali che simulano l’inizio di unja crisi vertiginosa.