DOMANDA
Buongiorno dottore
per cortesia vorrei informazioni sull’indagine diagnostica PCA-3.
Ho un PSA elevato: 40 anche se ultimamente e’ un po’ sceso nel senso che e’ passato, in 1 anno, da 47 a 40 appunto.
I medici mi prescrivono la biopsia della prostata, esame e cui mi sono sottoposto nel 2005 (allora il psa era 13)con esito negativo. e’ un esame invasivo e doloroso.
alla palpazione la prostata risulta piccola e di forma regolare.
Perche’ non viene proposto il PCA-3?
la ringrazio per la risposta.
Renato
RISPOSTA
Buongiorno,
un PSA molto elevato (40 ng/ml, impone di ripetere direttamente una biopsia prostatica possibilmente anche dopo aver eseguito una risonanza magnetica multiparametrica. Questa risonanza analizz metabolicamente ed in base alla vascolarizzazione tutta la prostata ed indica aree piu’ attive dove dirigere la biopisa (oltre ai normali prelievi random che avra’ eseguito gia’ alla prima biopsia.
Il PCA3 e’ un altro marcatore prostatico che e’ utile se il PSA e’ nel range intermedio ma non qndo il PSA e’ cosi’ elevat.Sia che il PCA3 risultasse indicativo di rischio di neoplasia che negativi, comunque dovrebe ripetere la biopsia.
Sia il PSA che la PCA sono dei marker per il tmore prostatico che esprimono o mdeno un sospetto. Generalmente si esegue semre prima il PSA. Se e’ nel range intermedio fra 2.5 e 10 ng/ml si puo’ eseguire anche il PCA3 e decdere di eseguire la biopsia se anche il PCA3 e’ indicativo per neoplasia prostatica.
Se il PSA e’ 40 ng/ml il sospeto e’ elevato ed indipendentemente dal valore del PCA3 e’ indicata una o piu’ biopsie prostatiche
Invece, nei pazienti che hanno gia’ eseguito una prima biopsia negativa per tumore ma persiste forte sospetto sulla base dei marcatori, e’ utile eseguire qusta nuova risonanza magnetica multiparametrica.
IL vantaggio rispetto ad unecografia o una normale risonanza e’ l’associazion ad un imaging ottimale, di uno studio metabolico e di vascolarizzazione del tessuto.
Si individuano cosi’ aree su cui eseguire ulteriori prelievi mirati.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Uni Roma