DOMANDA
Gentile dott.Guicciardi come mai l’intervento di diversione biliopancreatica non può essere fatto su un soggetto con bmi inferiore a 35 ? Quali sarebbero le conseguenze per il soggetto? E per gli altri interventi invece quali sono i limiti? La ringrazio per l’eventuale attenzione che vorrà porre ai miei quesiti.
RISPOSTA
Gentile signora, come per tutte le terapie viene considerato il rapporto rischio/beneficio su tutte le alternative possibili. Per la chirurgia della obesità vi è una concordanza generale a considerarla appropriata con bmi superiore a 40 o a 35 con malattie obesità correlate, come diabete, ipertensione, dislipidemie ecc.
Tra gli interventi poi solo la valutazione specialistica multidisciplinare può far proporre l’intervento più indicato per quello specifico paziente, avendo ogni intervento effetti collaterali o rischi specifici e ogni paziente profili clinici e di comportamenti alimentari che lo rendono più o meno adatto a un certo intervento. Nello specifico della diversione biliopancreatica l’ intervento è tra i più complessi ed ha un rischio a distanza carenze nutrizionali che lo fanno eventualmente preferire per obesità di grado più elevato.