DOMANDA
Buonasera.
Le scrivo per chiederLe un chiarimento.
Sono incinta di un mese, e per una serie di grossi problemi familiari sto valutando se portare avanti o meno la gravidanza.
Per poter prendere una decisione consapevole, tuttavia, vorrei sapere alcune cose chiedendo il parere di un esperto.
La tecnica dello svuotamento strumentale è effettivamente utilizzata, e prevede realmente lo “smembramento” del feto? Se sì, in quale periodo della gravidanza è praticata tale tecnica?
Quali altre tecniche vengono usate attualmente in Italia?
RISPOSTA
L’interruzione volontaria della gravidanza è consentita entro i primi 90 giorni di gestazione. L’interruzione nel II trimestre è possibile solo in casi particolari che mettono a rischio la salute materna.
La tecnica più utilizzata in Italia, per l’interruzione nel corso dei primi 90 giorni, consiste nella aspirazione del contenuto dell’utero. In quest’epoca le dimensioni della camera gestazionale sono modeste e permettono di impiegare tale tecnica che di solito risulta poco invasiva e senza conseguenze. Un’alternativa percorribile nelle prime settimane della gravidanza è quella di utilizzare una “pillola abortiva” che, di fatto induce l’espulsione del contenuto dell’utero. Tale pratica, meno utilizzata, in italia richiede l’ospedalizzazione e viene scelta solo se le dimensioni della camera gestazionale sono al di sotto di un certo limite.