inibitori di pompa protonica

    DOMANDA

    Gentilissimo Professore,vorrei un consiglio per mia madre di 88 anni.
    Nel gennaio 2011 ha avuto un episodio di vomito scuro durante una infezione virale mentre assumeva Cardirene 75
    senza gastroprotezione.Alla gastroscopia eseguita a giugno 2011 presenza di ernia iatale da scivolamento,RGE e esofagite grado B,curata con IPP.Ha poi assunto IPP o NEO BIANACID al bisogno.
    Attualmente il cardiologo mi ha riproposto il Cardirene 75 due gg si e uno no associato a pantoprazolo 20 ogni giorno.Il medico
    curante non e’ d’accordo e mi ha proposto il Plavix con IPP a cicli.
    Ha cosi’ ripreso il Cardirene e il pantoprazolo e sta per ora bene.
    Sono un po’ preoccupata e non so se una inibizione della secrezione acida continua potrbbe avere conseguenze negative e se e’ il caso,periodicamente.di sostituire il pantoprazolo non NeoBianacid.
    Se si, e’ vero che sono necessarie 2 ore di distanza fra queso e il Cardirene?
    Non puo’ ripetere la gastroscopia per crisi vagali.
    La ringrazio di cuore se potra’ rispondermi
    Tonia

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    Il cardirene è un farmaco potenzialmente gastrotossico, specialmente in una persona anziana come Sua madre. Pertanto, la terapia antisecretiva con pantoprazolo o altro IPP è obbligatoria per prevenire eventuali complicanze. Quest’ultimo va preso continuativamente e non a cicli. Il rischio di eventi avversi è veramente minimo, specie al dosaggio di 20 mg/die, e non deve temere conseguenze negativa in una persona di 88 anni. Il NeoBianacid non è in grado di poter sostituire il pantoprazolo come effetto gastroprotettivo.