iniezione intravitreale

    DOMANDA

    Gentilissimo Prof. Gallenga

    ho 27 anni mi e’ stata diagnosticata una emorragia intravitreale nell’occhio sinistro a causa della mia alta miopia e dovro’eseguire al piu’ presto la prima iniezione a Siena.

    Sono dolorose?Ci sono dei rischi?

    Dal momento che porto le lenti a contatto da 15 anni le vorrei chiedere dopo quanto tempo e’ possibile rindossarle dopo l’iniezione?

    Ho bisogno, come ne ho avuto sempre, di portare le lenti. è importante per me avere la certezza che potrò portare normalmente le lenti a contatto dopo l’intervento.

    la ringrazio in anticipo per la cortese risposta.

    RISPOSTA

    L’iniezione intravitreale viene eseguita in anestesia topica (cioè: qualche goccina di collirio anestetico), senza aprire la congiuntiva ma spostandola delicatamente un pò affinchè il foro d’ingresso sclerale (ago da 29G: sottilissimo!) venga subito ricoperto dalla congiuntiva che riscivola al suo posto; non se ne accorgerà nemmeno. Quanto ai rischi, nessun atto medico ne è scevro. Escludendo l’incidente- sempre possibile ma statisticamente raro – i rischi sono rappresentati da più o meno blande reazioni infiammatorie anche sterili (cioè reazioni al farmaco, non infezioni da batteri inquinanti); episodi di ipertensione oculare da dominare con farmaci topici (ci risiamo: goccine nell’occhio) o sistemici per ridurre la secrezione di umore acqueo o per aumentarne la eliminazione dall’occhio stesso; possibilità di intorbidamento della capsula posteriore del cristallino per azione metabolica di uno dei farmaci utilizzabili, come troverà scritto nella scheda di Consenso Informato messo a punto dal Comitato Etico della Società Oftalmologica Italiana che Le verrà sottoposto per discussione e firma prima dell’intervento.

    Lenti a contatto(lac): sissignore, potrà agevolmente riapplicare le lac dopo pochissimo tempo. Però qui mi interessa molto trasmettere questo messaggio, che interessa anche Lei, ma interessa TUTTI i portatori di lac! In Clinica Oculistica l’incidenza di ulcere corneali infette da lac – con esiti anche invalidanti – è di non poco conto. Si curano, ma è meglio evitarle. Come? Con l’intelligente ed accurato igiene: lavarsi SEMPRE le mani prima di maneggiare (mettere e togliere) le lac e soprattutto badando ad una scrupolosa pulizia e disinfezione del contenitore. E’ in quel barattolino che – se inquinato – durante la notte le lac incubano un biofilm di batteri pericolosi che poi trasportano sulla cornea. Infatti riusciamo a coltivare il germe causa dell’ulcera da lac (e quindi a stabilire un antibiogramma per una terapia antibiotica mirata) con maggior frequenza sul prelievo dal contenitore che dall’ulcera stessa. Ciò detto per indurre alla necessaria prudenza e all’educazione comportamentale, indossi con gioia le sue lac badando con ancora maggiore attenzione all’igiene.

    prof. Pier Enrico Gallenga