DOMANDA
Egregio professore, sono la mamma di Sebastiano: un angelo biondo di 19 mesi nel pieno del suo splendore di bimbo curioso di ‘” mordere “la vita. Il mio cucciolo è mangione, dormiglione, sorridente, un pò serioso quando è impegnato nelle sue attività ludiche ( ama i libri illustrati e le lavagnette), coccolone e molto fisico con le persone amate.
Da circa due settimane frequenta il nido…gridolini di gioia, curiosità la prima settimana….un pò di difficoltà nel distacco ora…si lamenta un pò ma poi si catapulta sui giochi e da lì comincia la sua mezza giornata con maestre e coetanei… Mi chiedo :io vedo poco il bambino svolgendo la professione di avvocato…… cerco di essere presente ma anche ferma nel rapporto con lui convinta di non dover compensare la mia assenza fisica con “debolezze “ma se mai con dolcezza e gioco.. Sbaglio a sottoporlo allo stress del nido e del distacco? .mi consiglia di proseguire come per lo scorso anno [visto il poco tempo che passo con lui] con il rapporto uno a uno con la nonna e la babysitter o di non demordere e continuare a soffrire (io) di vederlo un pò turbato per il distacco… Mi scusi se mi sono dilungata ma volevo farLe capire la situazione ambientale complessiva……vorrei solo che il mio fagotto guardi alla vita conservando lo sguardo indescrivibile che ha oggi……è un bimbo felice e vorrei donargli solo amore e presenza concreta…non complicargli la vita…… Grazie… Una mamma imperfetta.
RISPOSTA
Ad una Mamma perfetta
Un pediatra cerca sempre di fare una buona anamnesi e nella sua descrizione, alla domanda che pone, è insita una buona anamnesi. Tutto cio’ mi facilita nella risposta che spetterebbe di piu’ ad un psicologo dell’età evolutiva . Traspare dalla sua lettera che lei ha letto parecchio sulla scolarizzazione precoce ma, come già avrà constatato, gli studiosi sono divisi sugli effetti che comporta; la maggioranza pero’ sottolinea quelli favorevoli .
La funzione sociale del Nido è divenuta un importante sostegno alla famiglia e all’occupazione femminile, non è una struttura scolastica ,ma educativa perché cerca di sviluppare al meglio le potenzialita’ del bambino.
Una risposta alla sua domanda non esisterebbe in quanto soggetta alla valutazione di moltissimi fattori,non ultimi quelli di ordine economico/organizzativi e la scelta,mandare o non mandare, ricade sempre sui genitori . Nel suo caso , vista la descrizione dettagliata delle abitudini del suo angelo biondo e del suo ambiente familiare, ,stabile e conosciuto, consentirà un” allontanamento” graduale,dolce e sicuro alla scoperta del suo nuovo mondo. L’altra soluzione di affidamento ora alla nonna ora alla baby sitter, adottata finora,non è considerata una buona soluzione,anche se per me la nonna è una figura importante nella crescita di Sebastiano.