insonnia non sempre

    DOMANDA

    caro dott strambi la mia insonnia si presenta solo quando vado a lavoro in una fabbrica eseguo il turno dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 20 e a volte quando frequento un circolo ricreativo se vado la sera la notte non riesco a rilassarmi e a dormire. In altre situazioni della vita esempio se non vado a lavoro quel tipo di lavoro ,perche’ adesso siamo in crisi ed evito quel circolo ricreativo il problema non si presenta,dormo bene senza assumere niente. Ormai questa situazione dura da anni sono stato da molti medici pischiatri e anche a un centro di medicina del sonno .Tra i pischiatri c’era chi mi ha consigliato di assumere stilnox al bisogno chi mi ha fatto prendere antidepressivi , ma la situazione resta invariata stilnox non era male e non mi dava nessun fastidio al bisogno solo che purtoppo mi fa risvegliare dopo 2 ore mi dicevano di riprenderlo fino a tre volte durante la notte. Io credo che al mio caso ci vorrebbe stilnox rilascio grduale , ma le chiedo come si fa per trovarlo in italia?Adesso attualmente mi segue un professore universitario pischiatra il quale secondo lui la mia diagnosi e’:insonnia in base ossessiva ,ha detto che lo stilnox non va bene mi fa assumere citalopram 40 mg e dalmadorm da 15 o da 30 al bisogno,la verita’ quando lo prendo mi fa dormire e non ho problemi,ormai prendo citalopram da circa 2 anni . un suo parere le auguro ogni bene saluti e grazie

    RISPOSTA

    Gentilissimo,
    sicuramente il lavoro a turni spesso crea problemi di sonno. Circa un terzo dei soggetti che svolgono tale tipo di lavoro non riescono a continuarlo proprio per incapacità ad adattarsi.
    La soluzione può essere spesso quella di ricorrere alla melatonina oppure a terapie “comportamentali” o alla terapia con la luce : tali terapie devono essere però calibrate individualmente a seconda delle caratteristiche biologiche dell’individuo (ci sono “allodole” o “gufi” o persone con un normale ritmo sonno-veglia).
    Sicuramente la soluzione di assumere anche per tre volte in una notte una compressa di zolpidem (Stilnox) non ritengo sia quella ottimale; ricorrere invece ad un farmaco con emivita più lunga (come il Dalmadorm) mi sembra, dai pochi dati che mi ha fornito, più sensato.
    Un antidepressivo come il citalopram può spesso aiutare il sonno: è sempre però il medico che deve consigliare le eventuali terapie farmacologiche.