Insufficienza venosa e varici degli arti inferiori: quando e come intervenire?

    DOMANDA

    Gent.mo dott. Casana

    da qualche tempo notavo una vera abbastanza sporgente in prossimità del mio polpaccio sinistro, di colore scuro. In accordo col mio medico curante, ho eseguito oggi un Ecodoppler con il seguente esito:

    “Dilatazione lieve e diffusa della vena femorale comune superficiale e poplitea, nonché dei vasi gastrocnemii, nell’arto inferiore sinistro.
    Coesiste omolateralmente ectasia della piccola safena e varicosità di collaterale suddetta vena.
    Con le manovre funzionali in clino e in ortostatismo si riscontrano a sinistra reflussi lunghi sulla femorale comune sinistra, sulla crosse SF, sulla poplitea sinistra e sulla crosse SP.
    Si dispone pertanto per insufficienza venosa profonda, della piccola safena, e del tratto craniale della safena interna a sinistra.”

    Chi ha eseguito l’esame mi ha suggerito di indossare delle calza riposanti, non elastiche, e di considerare l’intervento chirurgico qualora dovessi avvertire sintomi specifici (gonfiore, arrossamento, ecc). Ho 29 anni e non ho mai avuto nessun sintomo sulla gamba sinistra. Lei che cosa mi consiglia di fare? provare per un periodo con le calze riposanti o di eseguire l’intervento chirurgico (magari anche del tipo a radiofrequenza?).

    Inoltre, quale attività fisiche si sentirebbe di consigliarmi?

    Grazie mille per la sua risposta.
    Cordiali Saluti.

    RISPOSTA

    Gentile Utente,
    credo possa decidere inizialmente per una terapia elastocompressiva, cioè indossare delle calze a compressione graduata e eseguire una rivalutazione di Chirurgia Vascolare tra 6/8 mesi per decidere se sottoporsi ad un intervento chirurgico per il trattamento dell’insufficienza venosa (reflusso safenico e varici). Le tecniche chirurgiche per il trattamento delle varici possono essere oggi raggruppate in due categorie principali: Tecniche ablative (Stripping safenico) e Trattamenti obliterativi endovascolari (termo ablazione safenica mediante Radiofrequenza o meccanosclerosi ). La metodica di occlusione della vena safena con la “tecnica della radiofrequenza” è oggi la metodica più innovativa e con minor complicanze per il trattamento delle varici degli arti inferiori. La tecnica chirurgica è estremamente semplice e di minima invasività. La tecnica si basa sulla proprietà fisica delle radiofrequenze di riscaldare i tessuti. Indicazioni La tecnica Closure è indicata in tutti i casi nei quali i pazienti soffrano di varici causate da reflusso safenico. Noi indichiamo la metodica soprattutto nei soggetti che abbiano necessità di una ripresa particolarmente rapida delle proprie attività lavorative o di relazione. Inoltre la tecnica è particolarmente indicata nei soggetti con rischio di infezione come i soggetti sovrappeso o diabetici, pazienti con rischio emorragico o che abbiamo intrapreso un trattamento anticoagulante o antiaggregante piastrinico. La metodica ha dato risultati eccellenti e data la maneggevolezza, la semplicità, la standardizzazione e l’assenza di effetti collaterali si pone ai vertici delle tecniche endovascolari nella cura delle varici degli arti inferiori. Il Paziente viene dimesso nella stessa giornata in cui esegue l’intervento. Pertanto è da considerarsi un intervento di “day-surgery”. Questo intervento mininvasivo viene eseguito c/o l’Istituto Auxologico Italiano IRCCS in regime di SSN, Struttura che viene considerata “centro di riferimento” per questa metodica chirurgica. Per saperne di più la invito a consultare il sito web www.flebologia-radiofrequenza.com e/o www.renatocasana.it dove troverà risposta ai suoi quesiti e utili informazioni sulle problematiche flebologiche. Cordialità. Dott. R. Casana