Interazione farmaci ed Alzheimer

    DOMANDA

    Buongiorno dottore
    volevo un suo parere circa l’assunzione di questi tre farmaci x una persona affetta da alzheimer e con due infarti pregressi ,premetto che si tratta di mio marito che ha 65 anni ,ma con alzheimer conclamato grave da più di 10 anni, a seguito di difficoltà ad addormentarsi la sera il medico ha consigliato talofen gtt.15, dopo circa 2 settimane ha cominciato a manifestare agitazione sino ad essere violento,tanto da non poter frequentare più il centro diurno alzheimer.Di conseguenza a causa di ciò gli è stato aggiunto seloquer compr. prima da 25 mg,poi man mano che diventava più aggressivo da 50 , poi 100, fino ad ora che siamo arrivati a 25 gtt talofen 3 volte al giorno e metà mattino 50 mg seloquer e la sera 150 mg seloquer.Lui prende il plavix dopo pranzxo e avendo fatto mente locale gli episodi si sono acutizzati con questi tre farmaci associati in quanto le manifestazioni si presentavano dopo prenzo e nel pomeriggio.ho smesso x un paio di giorni l’assunzione di plavix ed è più tranquillo non si sono verificati episodi violenti o aggressivi.
    Sembra che più si aumenta il dosaggio degli antipsicotici e l’assunzione del plavix e più si scatenano le crisi,è possibile a me pare di si,in passato a causa del secondo infarto ha sostituito la cardioaspirina al plavix e questi insieme all’ aricept che prendeva normalmente gli causavano grosse emoraggie dal naso, smesse una volta eliminato uno dei farmaci in questo caso aricept sostituito con ebixa per cui insieme non creavano problemi,ora si verifica sempre lo stesso farmaco condizioni avverse con quelli citati sopra. la sua demenza è mista quindi x metà vascolare.Le chiedo secondo la sua esperienza può verificarsi una situazione simile? Meglio sostituire il plavix con un altro farmaco vista la situazione attuale in cui necessita tenerlo tranquillo con i farmaci. La ringrazio infinitamente se vorrà rispondermi

    Cordialità

    RISPOSTA

    Gentile Signora, le questioni che lei solleva nella sua mail sono molteplici e meritevoli di una risposta specifica, che tenga conto del tipo di malato in cui si sono verificate. Come sicuramente i medici che hanno in cura suo marito, le avranno spiegato della possibilità che questi malati nel corso della loro malattia possono manifestare dei disturbi del comportamento, tra cui i più comuni sono l’agitazione e l’aggressività. Le cause della loro comprasa sono molteplici e spesso difficili da identificare, a volte possono anche manifestarsi senza una causa specifica, ma proprio come evoluzione della stessa demenza.

    Per quanto concerne la sua domanda ovvero, se questi disturbi possano essere stati causati da un interazione tra i farmaci che stava assumendo suo marito (plavix, talofen e seroquel; almeno questi sono quelli a me noti), non vi sono dati a supporto che l’associazione di questi farmaci possa scatenare disturbi del comportamento e nello specifico agitazione e aggressivià. Quindi il problema non è correlato alle interazioni tra farmaci, e va quindi ricercato altrove.

    Nello specifico, Talofen e Seroquel sono due farmaci che vengono spesso utilizzati proprio per trattare i disturbi del comportamento nei pazienti con demenza, anche se non vi siaono indicazioni specifiche.

    Ora, mentre per il plavix, che e’ un farmaco antiaggregante (non ho informazioni sul perche’ sia stato introdotto nella terapia di suo marito al posto della cardioaspirina), non sono riportati effetti avversi sul versante psico-neurologico e comportamentale, Talofen e Seroquel sono come le dicevo prima utilizzati proprio per il trattamento dei disturbi del comportamento, anche se essendo farmaci ad azione specifica sul sistema nervoso centrale, in alcuni casi potrebbero dare effetti paradossi, ma non mi sembra questo il caso.

    Il fatto che lei abbia rilevato che nel caso di suo marito l’agitazione e l’aggressivita’ si verificavano nel pomeriggio dopo l’assunzione di plavix, probabilmente e’ una coincidenza casuale. Infatti anche prima prendeva Plavix senza nessun problema. Escluso quindi che si tratti di una interazione, il fatto che adesso la situazione stia migliorando, potrebbe essere conseguenza all’azione dei farmaci (Talofen e Seroquel) che sono stati prescritti per i disturbi del comportamento, indipendentemente dall’assunzione o meno del plavix, che vista la situazione cardiologica di suo marito è opportuno continuare ad assumere o quanto meno ritornare alla cardioaspirina (ma questo è meglio lo ridiscuta con il suo cardiologo).

    Quindi, ricapitolando: l’agitazione e l’aggressivita’ non sono dovuti ad interazioni tra farmaci, bisognera’ che il neurologo o il geriatra, che seguono suo marito, valutino altri possibili fattori causali. Continuerei, visto che la situazione da questo punto di vista sta migliorando con la terapia con Talofen e Seroquel per i disturbi comportamentali, monitorando e seguendo l’evoluzione, per valutare la dose, la durata e la necessita’ di continuare o meno tutti e due i trattamenti (o se possibile arrivare ad utilizzare uno solo dei due farmaci). Questo potra’ pero’ essere deciso solo dopo la valutazione clinica da parte del geriatra o del neurologo sulle possibili cause (che se identificate e corrette potrebbero consentire di sospendere anche gli psicofarmaci) e in base all’evoluzione clinica dei disturbi comportamentali.

    Cordialmente.

    Alessandro Nobili