DOMANDA
Gent.mo Dottore buongiorno,
nonostante legga attentamente le mail e le risposte del Forum (servizio preziosissimo!), ho alcune cose che non mi sono chiare.
Mia sorella (78 anni) è stata operata (quadrante) per carcinoma lobulare infiltrante, cm 1,6, grado G 2, fattore di crescita > 5%, ormonoresponsivo (100% sia progesterone che estrogeno), margini indenni; 11 su 19 linfonodi positivi.
Ci è stato detto che è un tumore “buono”, nel senso che le caratteristiche sono favorevoli.
Tutt’altro, a quanto ci sembra, per la metastatizzazione ai linfonodi.
Ora ci chiediamo:
i linfonodi positivi si possono immaginare come una catena, dove i primi 11 sono intaccati e quelli a seguire no ? cioè si può pensare che la malattia si fermi qui ?
o una volta interessati i linfonodi, le metastasi a distanza sono, come dire, un rischio concreto ?
Inoltre, in linea generale, in termini prognostici, è più favorevole una situazione con tumore con caratteristiche favorevoli ma interessamento linfonodale, o un tumore più aggressivo ma con minore interessamento loco-regionale ?
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti
Susanna
RISPOSTA
Gentile signora,
come le è stato detto ‘ le caratteristiche ‘ del tumore sono favorevoli. In tal senso anche il fatto che non siano stati compromessi gli ultimi linfonodi asportati che risultano negativi. Il fatto che sua sorella sia una ‘senior’ è un altro indice di non preoccupazione. Le metastasi a distanza non sono connesse con i linfonodi positivi, ma più facilmente con caratteri più aggressivi di malattia.
Stia serena e abbracci sua sorella da parte mia
Gemma Martino