DOMANDA
Ho 38 anni e convivo con il mio compagno da circa 15. Penso di amarlo molto, qualche anno fa abbiamo aperto un’attività commerciale, le nuove responsabilità hanno creato soprattutto in lui forti tensioni. Comprendo il suo malessere, la sua voglia di rivalsa, vivo le stesse problematiche legate ai problemi economici e alle difficili previsioni per il futuro ma..
L’anno scorso in un gioco on line ho conosciuto un uomo, inizialmente è nata una sorta di flirt, chattavamo fine a notte fonda e ci scrivevamo, potevo innamorarmi ma dopo circa 3 mesi i sensi di colpa ci hanno spinti a tornare ognuno dai rispettivi compagni. Ancora oggi però ci scambiamo lunghe mail dove ci raccontiamo e confidiamo. Questo intenso attaccamento mi crea disagio, vorrei vederlo per esorcizzare la sua figura ma ho paura che incontrandolo possa tornare a casa ancora più confusa. Non riesco a immaginarmi senza il mio compagno, solo che lo vorrei più affettuoso, vorrei fosse lui la mia forza e non la voce su internet
RISPOSTA
I maggiori bisogni di cui ogni persona e` portatrice sono tre e cioe` amore, sicurezza, comunicazione. All`amore si collega anche il bisogno di contatto fisico, alla sicurezza l`esigenza di disporre di un lavoro, di un reddito, di una persona di riferimento. Alla comunicazione si associano il desiderio di raccontarsi, conoscersi … e imparare ad amarsi.
Al posto suo io mi chiederei, dovendo fare delle scelte, quale di queste le consente al meglio di soddiafare i tre bisogni.
Il compagno `reale` mi sembra che soddisfi l`amore. la sicurezza e forse meno la comunicazione. Quello `virtuale` pare invece molto comunicativo, ma poco presente sugli altri piani.
Perche` non incrementare la comunicazione con l`attuale partner ?
… Lei anche `teme` di vedere fisicamente una persona che ha dato risposta alla sua esigenza di `parlare`, forse di `sfogarsi`…. suppongo che il timore sia legato allo scoprire che l`ideale e` spesso diverso dal reale…. Preferisce rimanere nella dimensione di `immaginarlo` o vuole davvero `vederlo` ? Se lo chieda ricordandosi che il primo compito e` di amare noi stessi e accettarsi per le nostre incapacita`… perplessita`, dubbi … senza fretta e senza preclusioni, ma con dei punti fermi
Si chieda nel silenzio dalle paure `chi sono e dove sto andando ?`…. vedra` che trovera` la forza di sviluppare la comunicazione con l`attuale partner e semmai riuscira` (se lo vorra`) a vedere il volto di colui con cui ha a lungo parlato (e che probabilmente ha semplicemente costituiito un alter ego)
Le auguro il meglio. Si ami e si lasci amare