DOMANDA
Egregia Dott.ssa,
Ho 36 anni, maschio e premetto che sono un tipo ansioso(disturbo d’ansia generalizzato e DAP) in cura con xanax e Brintellix. Inoltre assumo 1/4 di lobivon. Prima ne assumevo 1/2, ma la minima era fissa a 48/50. Colesterolo totale 140, ldl 90. Ho effettuato ecocardiogrammi, elettrocardiogrammi, TSH, potassiemia, ecografie renali…mi manca solo lo studio elettrofisiologico che il cardiologo che mi segue ritiene inutile. L’Holter cardiaco evidenzia 4900 battiti ectopici sopraventricolari e 56 ventricolari su 102000 battiti rilevati. Quello pressorio recita:”Elevata percentuale di rilevazioni attendibili. Valori medi di pressione nelle 24 h nei limiti. Pressione differenziale media nei limiti. Variabilità della pressione sisto- diastolica nelle 24 h nei limiti. Ritmo circadiano abolito con valori medi pressori notturni pressoché analoghi (123,06/76,75) e quelli diurni (128,43/75,39). Pressione media nelle 24h: 130 massima – 73 minima. Pressione sistolica massima registrata 165, minima 104. Pressione diastolica massima registrata 125, minima 50″.
Il cardiologo che mi segue sostiene che una buona attività aerobica mi aiuterebbe molto e che non vi è bisogno di fare altro, solo misurare pressione 1 volta a settimana per controllare pressione. Cosa ne pensa dei referti?
Che significato clinico ha il ritmo circadiano? Cordialità
RISPOSTA
Buongiorno, sono completamente d’accordo con il parere del suo Cardiologo,
non ritengo assolutamente necessario effettuare uno studio elettrofisiologico.
Il ritmo circadiano è la variabilità fisiologica dei dati pressori durante il giorno e la notte. Nel caso di un monitoraggio pressorio la prima cosa da valutare è verificare che la notte non sia stata disturbata dalla metodica e si sia effettivamente riposato, in caso contrario è normale che i valori medi notturni risultino lievemente innalzati come nel suo caso.
Segua con fiducia le indicazioni del suo cardiologo.
Le auguro una buona giornata,
Dr.ssa Giampaola Guido