Interstiziopatia polmonare diffusa

    DOMANDA

    Gent.mo dott. Bulgheroni
    Ho i seguenti sintomi: dispnea da sforzo (attualmente anche se salgo le scale).
    tosse costante da diversi mesi con produzione di muco color bianco-giallino

    La mia età: 47 anni

    Il referto dell’esame RX e TAC è il seguente:
    Esame TC eseguito con tecnica elicoidale multislice, senza mdc e.v. ed integrato da ricostruzioni per studio del parenchima polmonare con finestra ed algoritmo ad alta risoluzione spaziale.
    Modico ispessimento diffuso dell’intestizio interlobulare, micronodulazioni diffuse e modico ispessimento delle scissure da interstiziopatia.
    Sfumato e diffuso aspetto “a vetro smerigliato” di entrambi i polmoni.
    Cavità pleuriche libere da versamenti.
    Multipli subcentimetrici linfonodi nel mediastino anterosuperiore e, del diametro compreso fino a circa 1,8 cm a livello della loggia di Barety, a livello della finestra aorto polmonare, in adiacenza del tronco comune dell’arteria polmonare ed in regione periilare sin.

    Ho la seguente diagnosi:
    Interstiziopatia polmonare diffusa con associate Linfoadenopatie multiple (loggia di Barety, finestra aorto-polmonare e il peri-ilare sinistra) di n.d.d.

    Attualmente non sto seguendo alcuna terapia, però sono preoccupato perchè la dispnea da sforzo è presente tutti i giorni.

    Vi chiedo un aiuto, cosa posso fare? è possibile fare una visita presso il vostro ospedale? io abito in puglia.
    Grazie per la cortese attenzione.

    RISPOSTA

    Gentile signore,
    la descrizione della sua TAC effettivamente orienta verso un quadro che viene definito di “interstiziopatia polmonare”. Naturalmente, come sempre nel caso di indagini radiologiche, un parere più preciso si può esprimere solamente vedendo le immagini dell’esame e confrontandole con eventuali precedenti radiogrammi, oltre che con un approfondimento sui sintomi, sull’abitudine al fumo, sull’attività lavorativa, e sull’esame obiettivo del paziente. Le cause di interstiziopatie sono centinaia e molte di origine sconosciuta. Le consiglio, pertanto, di effettuare al più presto una visita specialistica pneumologica in un Ospedale della sua Regione che certamente il suo medico curante saprà indicarle. Sicuramente le competenze dei colleghi che lavorano in tali sedi, consentiranno di completare correttamente gli accertamenti con le indagini indispensabili a meglio definire il quadro polmonare. Le anticipo che le indagini, in questi casi, possono anche essere lunghe, e non effettuabili in un solo contatto con l’Ospedale. Eventualmente potrà successivamente accedere per un secondo parere, a diagnosi formulata, presso i servizi dell’Ospedale di Niguarda.
    Cordiali saluti.