DOMANDA
Egregio dottore,
ho 46 anni, due ernie (L4-L5 a sinistra ed L5-S1 a destra) scoperte 1 anno fa in seguito ad una lombalgia. Due mesi fa ho avuto il primo episodio di sciatica con alterazione di sensibilità nella parte posteriore della coscia destra, dolore che dal gluteo si irradiava su tutta la gamba fino al polpaccio e al tallone. Non riuscivo a stare seduto, camminavo zoppicando e non riuscivo a sollevarmi sulla punta del piede. La RM ha rivelato un peggioramento della situazione precedente con “voluminosa ernia discale L5-S1 postero laterale destra con netto appoggio anteriore sul sacco durale e riscontro di frammento discale espulso e migrato caudalmente in sede laterale destra verosimilmente sotto ligamentosa.” Il neurochirurgo mi consigliava l’intervento di microdiscectomia.
Attualmente dopo 2 mesi dall’evento sono migliorato, é ritornata la sensibilità, riesco ad alzarmi sulla punta del piede ed a stare seduto; il dolore si é ridotto e riesco a camminare abbastanza bene, anche se la gamba destra é più debole della sinistra. Visti i miglioramenti non so se sottopormi all’intervento chirurgico. L’esame elettromiografico mi sarà utile per prendere una decisione? Inoltre il fisioterapista mi ha sconsigliato la microdiscectomia a causa dei possibili squilibri della colonna e dei lunghi tempi di recupero, consigliandomi un intervento meno invasivo.
Vorrei un suo consiglio sulla decisione da prendere. Ringraziandola anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.
RISPOSTA
Caro lettore,
un’ernia espulsa nel 75% dei casi va a posto da sola (senza intervento) in un tempo approssimativo di 2 mesi: quindi la sua storia non è anomala. Segua i consigli del fisioterapista. L’intervento si impone solo se compaiono deficit neurologici di un certo rilievo, confermati dalla EMG
Distinti saluti
P.Gaetani
