DOMANDA
Egregio dott. Lanzetta,
mio padre, diabetico di tipo I (insulino dipendente) da 40 anni, da diversi anni controlla vista e occhio (OCT, angiografie, visite cliniche). Lo scorso anno è stato operato di cataratta OD, recuperando il visus da 3/10 a 8/10. Adesso, sempre in OD il visus scende a 3/10 e il chirurgo diagnostica un pucker maculare da operare. In OD da OCT, ILM-RPE thickness al centro è cresciuto da 325 (nel 2005) a 529 (2009), adesso è 469 (aprile 2011). Temiamo l’intervento, per le sua complicanze, e vorremmo sapere cosa può succedere senza fare l’intervento o se ci sono alternative meno invasive (laser ?). Grazie
RISPOSTA
Il pucker maculare idiopatico è caratterizzato da un progressivo raggrinzimento della retina con conseguente calo della vista e distorsione delle immagini. Quando il calo della vista è progressivo viene proposto l’intervento chirurgico. Dai dati inviati mi sembra che ci sia un’indicazione chirurgica. L’intervento detto di vitrectomia prevede l’asportazione di una membrana cosiddetta epiretinica, aderente alla retina, la cui contrazione provoca i sintomi descritti. Fortunatamente anche in questo caso esistono tecniche chirurgiche mini invasive. Il mancato intervento può associarsi a un calo importante della vista che può essere irreversibile. Non esistono alternative terapeutiche.
Cordialmente,
Prof. Paolo Lanzetta