DOMANDA
Gentile Professore.
Ho letto tardi il Suo invito a diffidare della fantasmagoriche promesse dell’intervento disostruttivo con il laser olmio (holep) cui sono stato sottoposto, al San Raffaele di Milano, nel 2010, a soli 48 anni (prostata di 60 ml con ostruente lobo medio), anche se so che l’AUA nel maggio 2011 ha diffuso uno studio affermando che tale metodica chirurgica può essere considerata, ormai, la migliore per l’IPB. Non sono più ostruito (flusso max sui 28 ml/s e medio sui 20 ml/s) ma vorrei, gentilmente, che (alla luce della mia non breve -spero- aspettativa di vita sessuale) illustrasse senza remore quali possano essere gli effetti negativi di tale tecnica nel tempo ed a quali rischi vado incontro.Se si è formato del tessuto fibrotico(come parrebbe dall’ecografia)che può rendere “non elastica” la rimanente ghiandola prostatica che ora è di circa 20 ml (a breve farò una RMN multiparametrica per togliermi qualunque dubbio), è possibile rimuoverlo in qualche modo, magari con una turp?
Grazie per l’attenzione.
RISPOSTA
Egregio signore,
applicando il principio che ciò che conta è il “risultato finale”, mi pare di capire che il flusso è buono e che, sempre in questo momento, ogni altra sua “attività” è regolare! Quindi, a mio parere, non c’è alcuna indicazione a fare la RMN e la sua vita sessuale continuerà a mantenersi tale fino a che non succerderà qualche cosa di nuovo, speriamo il più tardi possibile…
Ma a prescindere dall’intervento subito!
Cordiali saluti, Filiberto Zattoni