DOMANDA
Gent.le Prof.re,ho 56 anni da 3 in menopausa ,nel 2004 lps isterectomia subtotale con conservazione degli annessi per patologia benigna.2009 Carcinima papillare della tiroide.2011 pap test negativo.26.03.2012 Ca125=7,5 U/ML;cA 19,9=2,4 u/ML.15/05/2012 Ecografia trasvaginale con color doppler : ovaio di destra di 23x15x18 mm sede di formazione cistica unioculata anecogena di 8×8 mm. ovaio di sinistra occupata da neoformazione multioculata (almeno 6 concamerazioni)a contenuto anecogeno con sottili dello spessore di 3 mm con vascolarizzazioni intralesionali (score 3) delle dimensioni di 50x44x42 mm.Ora la mia domanda è questa:sono certa ormai dell’intervento chirurgico di annessiectomia bilaterale,ma sarà possibile effettuarlo per via aparoscopica? E dove posso rivolgermi per avere la sicurezza di essere seguita nel miglior modo possibile? Io vivo in Toscana ,ma sono disponibile a spostarmi.E ci sono dei tempi limiti per effettuare l’intervento? La ringrazio per la sua disponibilità.
RISPOSTA
Cara Signora,
risponderò volentieri solo alla prima delle sue domande ovvero se è possibile un approccio laparoscopico per l’intervento che le è stato programmato. Nel suo caso, tale approccio è sicuramente possibile ed opportuno almeno nelle fasi iniziali dell’intervento per valutare la possibilità di asportare la massa senza provocarne la rottura e per asportare la massa stessa. Ovviamente l’intervento verrebbe convertito in laparotomico nel caso l’osservazione laparoscopica della massa documentasse la natura maligna della lesione e l’eventuale interessamento delle aree peritoneali vicine. Per quanto riguarda dove fare l’intervento le consiglio di farsi guidare dal suo medico curante che conosce molto bene le strutture sanitarie nel suo territorio.
Sinceri auguri
Francesco Raspagliesi