DOMANDA
Gentile Dott. Annese
E’ da circa un anno che ho problemi intestinali, precisamente subito dopo una cura di antinfiammatori (punture di voltaren e muscoril) e infine cortisonica (Medrol 16 mg e Lansox) per problemi al rachide cervicale (Ipoacusia pantonale aud con cocleo-labirintopatia. Spondilodiscoartrosi C4-C6. Protusione discale cervicale. Sindrome di Chiari I).
Tutto è iniziato con gonfiore, tensione addominale, flatulenza, borborigmi, meteorismo e l’immancabile diarrea acquosa. Il mio medico di base ha proposto i test di intolleranza al glutine e al lattosio. Test al glutine negativo mentre il test al lattosio è uscito positivo con un valore di 77 ppm.
Ho eliminato tutti i cibi che contenevano al loro interno lattosio e diminuito e ho inoltre integrato la dieta con un integratore biologico di fermenti lattici vivi (Enterolactis plus).
I problemi, anche dopo aver eliminato il lattosio, non sono cambiati.
Ho letto su una rivista scientifica che il trattamento prolungato con inibitori della pompa protonica (IPP), che, riducendo la secrezione acida gastrica, realizzano di fatto una vagotomia funzionale, possono indurre la SIBO. Premetto che non ho fatto il Breath tests al glucosio e al lattulosio quindi non sono sicuro di avere la Sibo ma il tutto è iniziato dopo l’uso di Lansox.
Ho proposto al mio medico di base la terapia con la rifaximina 1200 mg/die per 2 sett.
Per la causa potrebbe aver contribuito l’uso di Lansox ai problemi neuronali (sindrome di chiari).
RISPOSTA
Buonasera, intanto proverei a sostituire il lansoprazolo che può determinare diarrea. Provi ad esempio il pantoprazolo. E’ in teoria possibile che ci sia una contaminazione batterica – può eseguire per questo magari prima un breath test al lattulosio o meglio al glucosio prima di eseguire la terapia.