IPERICO

    DOMANDA

    Gentile dottor Fantozzi,
    sono una donna di 25 anni e a causa di attacchi di panico sono in cura con paroxetina.Mi piacerebbe sapere se l’iperico o erba di San Giovanni sia un valido sostituto al farmaco,visto che ogni volta che smetto(In modo graduale)con l’antidepressivo i problemi ritornano.
    Le chiedo anche se alla lunga gli antidepressivi possono creare seri effetti collaterali.
    In attesa di una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    il quesito che lei mi pone intreccia problemi farmacologici e clinici. In particolare, la ricomparsa della sintomatologia all’interruzione del farmaco è secondo me riferibile all’insieme del quadro clinico piuttosto che a uno specifico effetto farmacologico. Nel confronto paroxetina-iperico, non ho dubbi nello scegliere la paroxetina, e non solo per la mia deformazione professionale di farmacologo. Anzi, come tale, riconosco la potenziale efficacia dell’iperico, i suoi principi attivi ed anche i suoi rischi, ma nel confronto ritengo la paroxetina qualitativamente e quantitativamente superiore. L’ipotetico vantaggio che un prodotto “naturale” potrebbe portare in termini di tollerabilità, secondo me è discutibile alla luce di interazioni ed effetti collaterali propri dell’iperico e della buona tollerabilità complessiva della paroxetina, anche in confronto ad altri antidepressivi farmacologici. Infine, vista la farmacotossicologia dell’iperico non ritengo che possa essere assunto spontaneamente ma solo sotto controllo medico.