DOMANDA
Gentilissimo professor Giaccari,
sono una ragazza di 21 anni alta un metro e 55 cm e dal peso attuale di 65 kg.
Da circa un anno e mezzo ho scoperto di soffrire di iperinsulinemia (con insulina dopo 90′ pari a 71,4) e da quel momento assumo la metformina 500 per 2 volte al giorno sotto prescrizione dell’endocrinologo. Inoltre facendo attività fisica e migliorando l’alimentazione in questo periodo ho perso circa 7 kg (però non riesco a scendere sotto i 65 kg).
Le mie domande sono le seguenti: C’è qualche probabilità che l’iperinsulinemia sia regredita?Lei mi consiglia di ripetere gli esami ematochimici?E soprattutto, con questa patologia che è prediabetica, quante sono le possibilità che io diventi diabetica nel futuro prossimo??
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti.
RISPOSTA
Carissima,
il rapporto fra sovrappeso ed iperinsulinemia è molto stretto.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi (direi quasi il 100%) l’iperinsulinemia è l’effetto, non la causa del sovrappeso.
Funziona così:
Alcune persone (anche per motivi genetici, ma in generale per scarsa attività fisica) tendono ad accumulare grasso. Il nostro organismo riconosce la presenza del modesto eccesso di nutrienti e cerca di non far entrare ulteriori calorie. In altre parole, impedisce al glucosio di entrare nel muscolo (tanto, per la scarsa attività fisica, non saprebbe che farsene). Ma troppo glucosio nel sangue non può restare, sarebbe dannoso a molti organi. Così interviene l’insulina, che “forza” l’ingresso del glucosio soprattutto nel tessuto adiposo, dove poi diventa grasso (trigliceridi).
In sintesi, un modesto eccesso calorico (in presenza di scarsa attività fisica) determina un accumulo di grasso nel tessuto adiposo (e non solo) seguito ed accompagnato da iperinsulinemia.
Che fare?
La vera cura è cercare di invertire il circolo vizioso, facendolo diventare virtuoso. Per fare questo, non deve esserci eccesso calorico, ma soprattutto deve essere presente attività fisica, meglio se quotidiana ed aerobica.
Così facendo, i nutrienti devono andare nel muscolo per essere consumati; l’eccesso di grasso tende a ridursi (dimagrendo) e si riduce l’iperinsulinemia.
La metformina cerca di “spezzare” il circolo vizioso, in altre parole prova a far entrare più glucosio nel muscolo, riducendo l’iperinsulinemia. Ma se il muscolo nel frattempo non si è “allenato” a consumarlo, non serve a nulla.
Ed infatti hai smesso di dimagrire.
Due parole sul diabete.
Nel meccanismo descritto sopra (eccesso di calorie e scarsa attività fisica) l’insulina sale sempre di più. In alcune persone l’insulina smette di crescere, non riesce più a spingere il glucosio nemmeno nel tessuto adiposo; sale la glicemia e viene il diabete. Il livello oltre il quale l’insulina non è più capace di salire è per molta parte geneticamente determinato. Chi ha una familiarità per diabete ha molto più rischio di svilupparlo.
Ma se mantiene attività fisica e dieta corretti probabilmente non lo svilupperà mai.
Infine, ripetere le analisi non ha molto senso. La strada iniziata a percorrere (attività fisica e dieta) è quella giusta.
Insisti!