Iperplasia prostata e PSA

    DOMANDA

    Gent.prof.Sciarra, a mio padre 65enne(fastidi urinari blandi e prima visita urologica)a novembre 2012 è stata diagnosticata un’importante iperplasia prostatica(adenoma)con prostata di 85 grammi e PSA 5,1. X 9 mesi ha assunto Xatral 10 mg una cp al dì e in questo agosto ha rifatto il PSA che è aumentato a 7,6. L’urologo ha cmq sconsigliato fermamente la biopsia e gli ha detto di continuare ancora 6 mesi con Xatral e poi a marzo di rifare ecografia e PSA. Mio padre un po’ spaventato dal PSA s’è rivolto ad un altro urologo anch’egli contrario alla biopsia e che gli ha prescritto una terapia di almeno 6 mesi (e non ha escluso la possibilità di protrarla x tutta la vita)con Xatral 10 mg una cp al dì e Avodart 0,5 mg una cp al dì consigliandogli di rifare a marzo ecografia e PSA oltre alla visita urologica. Quindi mi farebbe molto piacere conoscere il suo autorevole e competente parere in modo da poter delineare ancor meglio la situazione e magari tranquillizzare un pò di più mio padre. In particolare vorrei chiederle se una terapia Xatral+Avodart molto prolungata nel tempo, magari x tutta la vita, può essere realmente efficace per questo problema prostatico e se non c’è il concreto rischio di seri danni x la salute visto che la dutasteride(Avodart)sembra avere una “brutta fama” in quanto a effetti collaterali su sistema nervoso, fegato, reni e cuore. In attesa di una sua cortese risposta e ringraziandola per la sua grande disponibilità,le porgo i miei più cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno
    Una iperplasia prostatica di oltre 80 grammi difficilmente può essere gestita a lungo con una terapia medica e facilmente se non sottoposta ad intervento porta a cateterismo.
    Nel caso di una terapia medica comunque il solo alfa lirico e’ inappropriato ma deve essere associato alla durasteride.
    Riguardo ai valori del PSA in aumento possono essere giustificati dalla sola iperplasia benigna ma non si può escludere a compresenza di un tumore maligno. Può essere utile eseguire una risonanza magnetica multiparametrica della prostata, dosaggio del PCA3. Nel caso di sospetto l’indicazione alla biopsia diviene maggiore.
    Cordiali saluti
    Prof Alessandro Sciarrs
    Coordinatore Prostate Unit
    Policlinico Umberto I
    Università Sapienza
    Roma