DOMANDA
Mia madre ha 67 anni e da diversi anni soffre di ipertensione grave;Da circa 4 anni sta facendo una nuova cura farmacologica il suo cardiologo le ha dato i seguenti farmaci una compressa al di’ di zestril 20 una compressa di diuremid e una di fenidina 30 al pomeriggio!All’inizio della cura aveva sempre problemi legati a un accellerazione dei battiti cardiaci era sempre agitata per questo si sentiva il cuore scoppiare infatti è finita piu volte all’ospedale,ma dicevano che ai farmaci il corpo si doveva abituare;dopo un pò questi problemi li ha superati!Ma ogni tanto si ripresentano gli stessi sintomi infatti da poco a distanza di un anno si è sentita di nuovo male con i battici cardiaci accellerati oltre alla pressione altissima!Mia madre fa tutto quello che si deve fare in questi casi mangia poco e sano fa delle camminate giornaliere non è grassa è alta 1,66 per 66 kg.Le chiedo Dott.Stazzullo a cosa sono dovuti queste tachicardie e qusti picchi di pressione che ogi tanto la colpiscono mi puo dare qualche suggerimento che si può dare in qusti casi i farmaci sono indicati? perche qusti sintomi spesso le vengono la sera?Queste camminate a passo svelto sono indicate per un quadro clinico come mia madre?Cosa posso fare oltre a quello che si fa farmaci,dieta, ginnastica aerobica:La ringrazio anticipatamente della sua rispotsta.
RISPOSTA
Gentile Luca 72,
le cause di una tachicardia sono molteplici ma nella grande maggioranza dei casi indagabili in modo abbastanza semplice per cui non vedo il motivo del protrari di questa situazione, particolarmente poi se agli episodi di tachicardia si aggiunge un insoddisfacente controllo pressorio. Non è affatto detto che la responsabilità di tutto questo sia da attribuire ai farmaci assunti da sua madre anche se, sulla base di una predisposizione ad una frequenza cardiaca elevata, la fenidina potrebbe favorire queste crisi (è solo un’ipotesi, tuttavia). Se fosse questo il caso, una volta escluse altre cause, potrebbe essere associato alla fenidina un altro prodotto utile a mantenere la frequenza cardiaca più bassa senza rinunciare al benefico effeto della fenidina sulla pressione arteriosa, anzi ottenendo un ulteriore contributo al controllo pressorio. In ogni caso, Lei ha bisogno di parlarne con il medico curante o eventualmente di rivolgersi ad un Centro per l’Ipertensione.