DOMANDA
Gentmo prof Sciarra Nel 2008 mi è stato accertato un k prostatico bilobare, G.S. 4+3 e la capsula appariva alla RM focalmente interrotta, trattato con radio (28 sedute per 72,.gy) preceduta e seguita da ormonoterapia (prima casodex 150, poi casodex 50 + enantone 11,25 per sospetti secondarismi, per cui ho fatto 16 infusioni, mensili, di zometa e in 3 anni 6 scintiossee e 6 RM rachide in toto e bacino più ora 2-3 tac torace per la presenza di noduli dopo polmonite. Il psa sempre su 0,02 e prima della radio : 1,86. E solo alla 6° RM i sospetti secondarismi si sono rivelati come manifestazioni artrosiche-
Ora da 1 anno e 3 mesi sono senza terapia. Per cui Le chiedo se nel mio caso può essere utile ricorrere alla
ipertermia in zona pelvica per tenere a bada il K. Grazie cordiali saluti.
RISPOSTA
Buongiorno
Un k prostata trattato con radioterapia il PSA e’ sicuramente un marcatore meno valido rispetto a dopo intervento.
L’ipertermia o la crioterapia o il trattamento Hifu per un sospetto di progressione locale ha un senso solo se effettivamente non ci sono anche segni di progressione a distanza. Per escludere queste ultime e’ utile eseguire prima una PET -Tc con colina sospendendo la terapia ormonale in corso per non avere interferenze.
Se l’esame evidenzia solo una progressione locale nella prostata radio trattata allora forse la crioterapia può essere la opzione migliore. Se invece la PET evidenzia anche progressione a distanza allora e’ utile solo proseguire con la terapia ormonale
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Università Sapienza
Roma