DOMANDA
Gentile Dottore,
Le scrivo per chiederle aiuto riguardo ad una questione molto delicata. Io e mio marito abbiamo concepito una bimba 4 anni fa senza problemi ed in un solo mese da quando avevamo deciso di provare. All’epoca mio marito (molto giovane..adesso ha 29 anni ma ne aveva 24 al momento di cui parlo)aveva da poco scoperto di essere ipertiroideo in quanto era dimagrito tantissimo, sudava, aveva palpitazioni etc..i soliti indizi. Ad oggi si cura con il Tapazole e l’Inderal e circa 1 anno fa abbiamo deciso di provare ad avere il secondo bimbo ma purtroppo non è ancora arrivato. Premetto che io ho compiuto 40 anni quest’anno e quindi sicuramente c’è un calo di possibilità di rimanere incinta, ma ho fatto tutti i controlli possibili e di fatto sto benissimo (tube aperte, esami sangue a posto, Follicolo che scoppia etc..). Ho un dubbio che mi assale: potrebbe essere mio marito il problema? L’ipertiroidismo causa infertilità maschile anche se i valori sono tornati nella norma grazie ai farmaci? Oppure: possono essere i farmaci stessi la causa di questa difficoltà a procreare? Di certo non può non prenderli perchè dopo 2 giorni di assenza da farmaci inizia già a stare male..Cosa mi consiglia? E’ necessario un esame del seme per confermare il mio dubbio oppure posso risparmiarglielo? Mi affido alla sua saggezza. Grazie infinite.
RISPOSTA
dopo un anno di tentativi liberi si parla di sterilità di coppia, una situazione attualmente molto frequente. Non cercherei di vedere se il problema sia lei o suo marito in quanto quasi sempre è un problema di coppia. La valutazione deve essere volta a studiare nel maschio lo sperma,in ambedue i partners la possibilità di infezioni (possono essere presenti in ambedue), di fattori immunitari, di carenza ormonali o alterazioni endocrine di tlpo tipo. Ad esempio di recente abbiamo riportato che la presenza di anticorpi anti helicobacter nella donna blocca lo sperma in vagina. La cose migliore sarebbe di affidarsi ad un medico esperto di medicina interna e di problemi di sterilità, fare tutti gli esami e dopo fare la terapia appropriata. Sarebbe comunque non corretto pensare subito alle tecniche di procreazione assistita. Lei ha 40 anni e giustamente riferisce che il suo tasso di ovulatorietà si sia ridotto, ma sicuramente potrebbe avere successo e glielo auguro. L’ipertiroidismo non dovrebbe dare problemi ma si potrebbe accompagnare ad altre alterazioni ormonali da valutare.
